Si schianta in moto all'uscita di Lecce, inutili i tentativi di rianimarlo

L'incidente intorno alle 13,35 sulle 613, in direzione di Brindisi, all'altezza dello svincolo per viale della Repubblica. Sul posto sanitari del 118 e agenti di polizia stradale per i rilievi

LECCE - Un malore, probabilmente. E’ la spiegazione al momento più plausibile e anche quella avvalorata da diverse testimonianze sul posto, per spiegare la rovinosa caduta e il decesso di Antonio Tardio, geometra di Surbo, 65 anni compiuti da pochi mesi. Una tragedia della strada – l’ennesima in provincia di Lecce che ha visto coinvolta solo la sua moto, una Honda Cb 500.

Quasi incredibile che non siano rimasti coinvolti altri veicoli, se si pensa che il sinistro è avvenuto intorno alle 13,35, quindi nel momento di punta, proprio all’inizio della strada statale 613, arteria che corre da Lecce a Brindisi parallela al litorale adriatica.

Tardio, in sella alla moto d’epoca, era in uscita da Lecce. E’ probabile che stesse rincasando nella vicina Surbo. Mancavano pochi chilometri alla meta. Aveva raggiunto, infatti, il cavalcavia all’altezza dello svincolo per viale della Repubblica – alla sua sinistra, sulla carreggiata opposta, lo stabilimento che ospita la concessionaria Bmw -, quando all’improvviso sarebbe stato notato accasciarsi da chi lo precedeva.

La moto, a quel punto, ha sbandato, andando a finire anche contro il guard-rail di sinistra, sulla corsia di sorpasso. Notevole il traffico veicolare in quel momento e decine le telefonate ai numeri d’emergenza. Fra i primi ad arrivare sul posto, i sanitari del 118. Invano gli operatori hanno tentato di rianimare l’uomo. Purtroppo, non c’era ormai più nulla da fare.

Per i rilievi, si è diretta sul posto una pattuglia della sezione di Maglie della polizia stradale. E’ stato richiesto anche l’ausilio delle volanti per regolare il traffico, rimasto quasi paralizzato e incanalato in quel punto sulla corsia di destra per consentire i rilievi. 

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Per certi versi, il sinistro ricorda quello del 29 agosto scorso, in cui, sulla via per Guagnano, è spirato un 55enne di San Donaci, carabiniere in pensione. Anche in quel caso s'è pensato subito a un malore, proprio per via del fatto che, in sella a uno scooter, s'è accasciato ed è uscito fuori strada improvviso, senza apparentemente alcun tipo di ostacolo. 

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