Cerca di uscire dal parcheggio, ubriaco sbatte contro quindici veicoli

Un polacco, che si trovava a bordo di una Bmw, portato in questura dopo un folle pomeriggio a Torre Chianca. Dopo aver trangugiato litri di alcool, s'è messo tranquillamente alla guida, provocando disastri a catena. I proprietari inferociti l'hanno rintracciato nei pressi di un bar

Foto per concessione di Giovanni Urru di Lecce.

TORRE CHIANCA – Ubriaco. Ubriaco come una spugna. Chissà quanto alcool avrà trangugiato sotto un solleone che oggi spaccava le pietre. Grande e grosso, convinto magari di reggere più di un comune mortale. A un certo punto la sbronza è salita. E addio. Sorrideva e faceva ok, ok, con il pollice della mano, mentre intorno, per lui, c’erano solo sguardi truci. Di ok non c’era davvero nulla.

Almeno una quindicina di automobili danneggiate, e pure qualche paletto abbattuto. Nella sua folle gimkana per uscire da un parcheggio proprio nei pressi dello stabilimento balneare Cambusa di Torre Chianca, marina di Lecce, quell’uomo, un cittadino polacco sulla trentina d'anni che viaggiava a bordo di una solida Bmw, ne ha combinate di cotte e di crude.

La mente obnubilata, il sole negli occhi, tentava con imbarazzanti manovre di andarsene via, provocando a ogni movimento urti e strisciate. Intorno si sono accalcate decine di persone. Hanno cercato di fermarlo in qualche modo, di parlargli. Fargli capire che non poteva continuare con quel macello. 

“Do you  speak English?”, gli ha persino chiesto qualcuno, tentando l'avvio di un'improbabile conversazione. Come evocare un fantasma in una seduta spiritica. E con il rischio di essere travolto. Panico a ogni manovra. E intanto, “ok, ok”, ripeteva quell'uomo, senza un apparente senso logico, continuando a premere sul pedale e a girare in assenza di un briciolo di lucidità ad accompagnarlo. Fin quando non è riuscito comunque ad andarsene. Immaginare la disperazione di chi s’è ritrovato la vettura rimessa a nuovo, per così dire.

In diversi si sono messi alle sue calcagna, prendendo anche la targa, fin quando non l’hanno rintracciato a breve distanza. Si era fermato vicino a un bar. Che volesse imperterrito continuare a sorseggiare qualcosa? Nell'abitacolo dell'auto aveva anche una bottiglia di liquore. Giusto per non farsi mancare nulla. 

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La tensione a quel punto è salita alle stelle. E sono partite diverse chiamate verso il 113. Agenti delle volanti si sono fiondati sul posto, temendo che potesse avvenire un linciaggio. Per fortuna, nulla di tutto ciò. Il cittadino polacco, ancora visibilmente alticcio, è stato però trasportato quasi di peso in questura. Rischia una sequela di denunce, come minimo per danneggiamento aggravato e guida in stato d’ebbrezza. 

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