Lunedì, 2 Agosto 2021
Incidenti stradali Via Merine

Uccise pedone, condannato. Fu scovato grazie alla targa: si staccò dopo l'urto

Un uomo di 84 anni di Lizzanello, Claudio Apollonio, ha patteggiato una condanna a venti mesi, con pena sospesa. Dopo l'investimento in via Merine non si fermò a prestare soccorso. Fu identificato per un caso fortuito e rintracciato dagli agenti di polizia municipale di Lecce

Via Merine.

LECCE – Stava attraversando la strada quando, improvvisamente, fu travolto da un’auto che sopraggiungeva, forse, ad alta velocità. Tutto accadde in pochi istanti, tanti quanti bastano per cambiare, o in alcuni casi a spezzare, una vita. Erano passate da poco le 19 del 13 marzo dello scorso anno. Massimo Epifani, 42enne leccese, stava attraversando la strada in prossimità delle strisce pedonali di via Merine, sona semiperiferica del capoluogo salentino quando fu investito da un’autovettura pirata. L’uomo fu sbalzato per un paio di metri e si ritrovò improvvisamente per terra. Un impatto violento, in cui il 42enne riportò gravissime lesioni.

Sul posto, pochi minuti dopo, allertata da alcuni passanti, giunse un’ambulanza del 118 che trasportò d’urgenza, con codice rosso, il ferito nel pronto soccorso dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Una corsa disperata che servì, però, a salvare la vita della vittima. Massimo Epifani, infatti, morì circa un’ora dopo nel nosocomio salentino. A nulla valsero le cure e i tentativi di rianimarlo dei medici, il suo quadro clinico era già grave.

Una tragedia della strada in cui il conducente dell’auto non si fermò a prestare soccorsi, nella speranza che nessuno avesse annotato la targa. Non si accorse, però, che nell’impatto la targa si era staccata, rimanendo incastrata sotto il corpo della vittima. Sul luogo del drammatico incidente intervennero gli agenti della sezione infortunistica stradale della polizia municipale, che eseguirono tutti i rilievi del caso e avviato le indagini per risalire all'autore dell'investimento.

L’auto risultò intestata a un uomo di 84 anni di Merine, frazione di Lizzanello, Claudio Apollonio, che ha patteggiato una condanna 20 mesi di reclusione (pena sospesa). L’imputato era assistito dall’avvocato Biagio Palumbo.

A incastrare il conducente dell’autovettura, oltre alla targa del veicolo, furono le immagini delle videocamere di sorveglianza di alcune ville situate in prossimità del luogo dell’investimento. I filmati, acquisiti dalla polizia giudiziaria, portarono ben presto sulle tracce del guidatore, accusato di omicidio colposo.

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