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Sabato, 27 Novembre 2021
Incidenti stradali Santa Cesarea Terme

Turista romana perse la vita in un tragico incidente, non fu omicidio colposo

A causare l'incidente in cui, nell'agosto del 2013, perse la vita una turista romana di 46 anni, Silvia Andreazzi, fu una tragica fatalità. Il gup ha prosciolto una donna di 42 anni di Vitigliano

LECCE – A causare l’incidente in cui, nell’agosto del 2013, perse la vita una turista romana di 46 anni, Silvia Andreazzi, fu una tragica fatalità. Il gup Giovanni Gallo, infatti, ha prosciolto una donna di 42 anni di Vitigliano (frazione del comune di Santa Cesarea Terme) al termine dell’udienza preliminare scaturita nell’ambito dell’inchiesta giudiziaria.

L’incidente avvenne nel primo pomeriggio sulla strada provinciale che congiunge Santa Cesarea Terme alla frazione di Vitigliano. La vittima, per cause rimaste ignote, perse il controllo della Kia Picanto su cui viaggiava e invase la corsia opposta su cui sopraggiungeva la 42enne, alla guida di un’Opel Zafira. L’impatto frontale fu inevitabile. Difficile, anche sulla base delle consulenze eseguite nel corso delle indagini, stabilire la velocità cui viaggiava l’imputata, e se la stessa fosse al di sotto del limite imposto su quel tratto di strada. Il giudice ha pertanto disposto il proscioglimento della donna dall’accusa di omicidio colposo.

Nell’incidente rimase ferita anche la figlia della vittima, una ragazzina di appena 13 anni, e la stessa conducente della Opel, che stava rientrando a casa dal luogo di lavoro. Per la 46enne, invece non ci fu nulla da fare, il personale medico tentò in tutti i modi di rianimare la donna. Sul posto intervennero anche i militari dell'Arma del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Maglie che eseguirono tutti i rilievi. 

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