Incidenti stradali Veglie

Ubriaco alla guida, morirono padre e figlio: sarà giudicato con il rito abbreviato

Angelo Guida, 34enne di Veglie, è accusato di omicidio colposo plurimo per aver provocato la morte di un 34enne e di un bimbo

LECCE – Ha scelto di essere giudicato con il rito abbreviato Angelo Guida, il 34enne di Veglie accusato di omicidio colposo plurimo aggravato per aver provocato la morte del 34enne Luca Cucurachi e del figlio Alessio, di soli 11 mesi, in un terribile incidente stradale avvenuto il pomeriggio del 6 gennaio 2015. In quella gelida Epifania di sangue, Guida viaggiava a bordo di una Ford Focus station wagon sulla strada che collega Veglie a Monteruga (la provinciale 111), in località Casa Porcara, quando in prossimità di una curva invase la corsia opposta e travolse l’Opel Corsa su cui transitava la famiglia di Veglie. L’impatto fu tremendo, per le due vittime non ci fu nulla da fare. La moglie e il secondo figlio di Cucurachi rimasero feriti.

Il 34enne risultò positivo all'alcol test con un tasso di 1,29 grammi per litro. I successivi accertamenti hanno poi stabilito che viaggiava a una velocita di 108 chilometri orari a fronte di un limite di 90, con gli pneumatici usurati. Nelle scorse settimane il giudice Simona Panzera ha respinto la richiesta di patteggiamento a quattro anni di reclusione avanzata dal legale dell’uomo l’avvocato Salvatore Mazzotta. Nel corso dell’udienza odierna è stata avanzata la richiesta di giudizio con rito abbreviato, fissato al prossimo 11 aprile. I familiari delle vittime si sono costituiti parte civile con gli avvocati Giuseppe Bonsegna del Foro di Lecce e Michele Iaia del Foro di Bari.

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