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Tampona e ferisce donna con auto rubata piena di refurtiva. E fugge

A Ugento, vittima, una 53enne. Si è scoperto che la Clio era stata rubata a Casarano. Dentro, oggetti sottratti ad Alliste

UGENTO – “Signora, tocca te ne vai che la macchina non è mia! Signora, tocca te ne vai che la macchina non è mia!”. Lo ha urlato più volte, il tizio, sulla trentina, dopo l’incidente. Poi, forse, un barlume di lucidità si è fatto avanti in un cervello sfasato dall’assunzione di chissà quali sostanze e gli ha suggerito che ad andarsene -  forse, ma forse - era meglio che fosse proprio lui. E così ha fatto, quel tipo sulla trentina, altezza media. Passo svelto, se l’è svignata, lasciando ai carabinieri e alla polizia locale la scena del crimine. E le scoperte.

Tutto è successo a Ugento, in piazza Italia, questa mattina. Vittima di un incidente che l’è costato due dita steccate per fratture e un collare, una donna di 53 anni. Era nella sua Punto quando, all’improvviso, una vecchia Clio, a uno stop, ha sorpassato un’altra auto e l’ha presa in pieno. La collisione è stata piuttosto violenta. Tanto che la poveretta è rimasta ferita. Ma, chi era alla guida disinvolta dell’auto di marca Renault, ha pensato bene di svignarsela quando ha fatto mente locale sul danno arrecato. Già, perché, come avrebbero scoperto di lì a poco le forze dell’ordine, l’auto era stata rubata a Casarano. E, dentro, c’era una cassetta con alcuni oggetti – nulla di effettivo valore – che risultava a sua volta sottratta la sera prima ad Alliste, dal un altro veicolo.

Tant’è. Lui, se l’è svignata e ora è ricercato. La donna è stata soccorsa dal 118 e portata in ospedale. Fra l’altro, sembrerebbe che quella stessa Clio sia stata vista oggi gironzolare a lungo per le vie di Ugento e che lo stesso personaggio possa essere autore di un altro furto, sempre con scasso del finestrino, anche in un’altra auto. Solo supposizioni, ovviamente. Certi “misteri” potrebbe svelarli solo l’autore. Andrebbe giusto identificato.     

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