Mercoledì, 16 Giugno 2021
Incidenti stradali Viale Gioacchino Rossini

Un malore, abbatte un cartello e finisce nell'altra corsia: muore 65enne

La tragedia a metà mattinata sulla circonvallazione. A perdere la vita, Giovanni Carluccio, di Lecce. Invano i sanitari del 118 hanno tentato di rianimarlo

LECCE – Nulla da fare. Invano i sanitari del 118, arrivati a bordo di un’ambulanza hanno tentato di far ripartire il cuore. Giovanni Carluccio, ingegnere leccese, 65enne, è morto a metà mattinata in pieno centro. E solo il caso ha voluto che non rimanessero coinvolti pedoni o altre autovetture. Perché tutto è avvenuto in uno dei punti più trafficati della città, sulla circonvallazione, nel tratto di viale Japigia, proprio di fronte al bar Twin Towers. E la dinamica è stata molto particolare.

Erano circa le 11,30 quando l’uomo, alla guida di un Suv Toyota Rav 4, che guidava in direzione dell’incrocio semaforico di via Vincenzo Balsamo, all’improvviso ha sbandato verso sinistra. Era appena stato colto da un malore, probabilmente un infarto. L’auto, a quel punto, ormai fuori controllo, ha abbattuto una palina pubblicitaria, ha scavalcato lo spartitraffico ed è piombata nella carreggiata opposta, senza coinvolgere altri il veicoli. Ma, viso il luogo e l’ora, s’è rischiato seriamente un impatto quasi frontale con qualche vettura di passaggio nel senso opposto.

Diverse sono state le telefonate ai numeri d’emergenza di cittadini esterrefatti di fronte all’incidente. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118, ma, purtroppo, le manovre di rianimazione si sono rivelate vane. Sul luogo dell’incidente si sono recati anche gli agenti di polizia locale del comando di viale Rossini (che dista, peraltro, poche centinaia di metri da quel punto) per avviare i rilievi e regolare il traffico. La moglie non ha riportato conseguenze serie dall’impatto.

La tragedia ha scosso tutti i presenti anche per via della circostanza che la moglie fosse accanto al 65enne al momento del malore fatale. E per una triste coincidenza, questa vicenda è arrivata a distanza di poche ore da un altro incidente mortale, quello avvenuto nella tarda serata di ieri sulla Tricase-Depressa, in cui ha perso la vita un centauro. Con l'unica differenza che, in quest'ultimo caso, la morte è arrivata come conseguenza diretta dello scontro. 

Giovanni Carluccio all'anagrafe, ma più noto come Gianni, era molto conosciuito e stiomato nel Salento per i suoi studi in ambito culturale, specie nel settore archeologico. Ed era anche responsabile dell'Archivio Schipa, sulla vita e le opere del tenore leccese famoso nel mondo, incarico che aveva ricevuto direttamente dal figlio, Tito Schipa Jr. Molte sue attività e riconoscimenti si possono rintracciare su Internet. 

IL CORDOGLIO 

"La scomparsa improvvisa e drammatica di Gianni Carluccio, persona splendida e appassionato operatore culturale, lascia un vuoto profondo non solo fra chi, come me, ha avuto il piacere di conoscerlo e di stimarlo, ma anche e soprattutto per la città intera, che gli deve immensa gratitudine per il lavoro certosino e instancabile che ha condotto, nel corso di tutta la sua vita, per raccogliere ogni testimonianza possibile legata alla memoria del leccese più famoso al mondo, il tenore Tito Schipa", commenta Paolo Foresio, capogruppo del Pd a Palazzo Carafa.

"Mi auguro in questa giornata così triste - conclude - che le istituzioni, in ricordo di Gianni, decidano di fare la loro parte in un'opera di valorizzazione e di conservazione nei confronti del suo prezioso Archivio e della figura fondamentale dello stesso Tito Schipa".  

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