Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

Incolumità a rischio dei vigilanti privati: primo vertice in Prefettura

Tavolo tecnico odierno con sindacati, forze armate e i due istituti interessati per aumentare le dotazioni dei sistemi di sicurezza, con l'obiettivo futuro di elaborare un protocollo provinciale. Tratta dei portavalori ridotta da Foggia a Bari

 

LECCE - A pochi giorni di distanza dalla prima protesta dei vigilanti dei furgoni portavalori, si registra già il primo episodio di cronaca dell’assalto a due mezzi della Sveviapol Sud, avvenuto oggi sulla strada tra Latiano ed Oria. Un’inquietante coincidenza con l’incontro già convocato in mattinata in Prefettura a Lecce, per discutere insieme ai sindacati, alle forze armate ed ai due istituti di vigilanza interessati, Sveviapol e La Velialpol, la problematica della sicurezza degli addetti al trasporto.

La decisione della Banca d’Italia di trasferire le operazioni di carico e versamento dei valori, dalla sede di Lecce fino a Foggia, concentrando l’appetibile bottino in un unico viaggio di 600 chilometri, ha fatto scattare l’allarme dei lavoratori esposti ad un aumentato rischio di incolumità personale.

La tratta dei valori su un percorso regionale ben delineato, apre scenari da far west con l’assalto dei banditi alla diligenza: un rischio che il tavolo tecnico di oggi ha mirato a ridurre, grazie ad una concertazione tra gli istituti e le forze dell’Ordine, nonché attraverso il raccordo tra le Prefetture delle provincie pugliesi.  

“La Prefettura di Lecce ha già chiesto alla Banca d’Italia di abbreviare il percorso fino a Bari, – spiega Mirko Moscaggiuri di Filcams Cgil – per dare tempo alle imprese ed alle forze dell’ordine di predisporre tutti i sistemi e dotazioni di sicurezza necessari sulla lunga percorrenza fino a Foggia, completando alcuni aspetti tecnici come le frequenze dei ponti radio”.  Per quanto riguarda l’assalto ai due portavalori sulla Brindisi – Taranto il commento è “di sollievo rispetto al funzionamento dei dispositivi di sicurezza, ma la preoccupazione rimane altissima”, sottolinea Moscaggiuri.

I mille risvolti del settore della vigilanza privata, che vanno dalla concorrenza sleale tra imprese fino al ribasso delle offerte negli appalti (che riducono gli stipendi dei lavoratori), saranno affrontati in un prossimo vertice. “Il percorso per mettere ordine nel caos che regna nel comparto, è stato tracciato. – aggiunge Piero Fioretti di Uiltucs Uil - Ora cercheremo di allargare il discorso a tutti gli istituti interessati, elaborando un protocollo d’intesa a carattere provinciale”.

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