Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Lavoratori della darsena, a Palazzo Carafa incontro per fare chiarezza

Assistiti da un legale e dalla Uil, le sei maestranze in servizio a San Cataldo chiedono il rispetto della clausola sociale prevista dal bando che si è aggiudicato la società Marina di Portisco Spa, del gruppo Italia Navigando

La darsena di San Cataldo.

 

SAN CATALDO (Lecce) – Stato di agitazione permanente dei sei lavoratori della darsena di San Cataldo e pesanti malumori da parte dei diportisti che ormeggiano i loro natanti nell’area la cui gestione è stata affidata alla società “Marina di Portisco Spa”  di Olbia - partecipata totalmente dal gruppo Italia Navigando -, l’unica che aveva partecipato al bando promosso dal Comune di Lecce dopo la gestione dell’impresa locale Colaci.

Il portavoce dei lavoratori, Elio Vallo, chiede a gran voce il rispetto della clausola prevista nello stesso bando e che recita: “Il sub concessionario, in via prioritaria, assumerà limitatamente al periodo di validità della concessione le unità lavorative che già operano sull’impianto”. Una previsione che sarebbe stata invece disattesa, come sostiene il legale che li sta assistendo, Italo Porcari: “Nell’articolato del contratto di sub-concessione, firmato il 26 aprile del 2012, non compare una solo accenno né ai lavoratori, né alla clausola sociale del bando, né alla stessa offerta tecnica nella quale si diceva che Marina di Portisco Spa si impegna a utilizzare risorse locali in misura non inferiore al 50 per cento del fabbisogno”.

Insomma, i lavoratori chiedono di poter continuare a lavorare con un contratto a tempo indeterminato, come fatto in precedenza, secondo il contratto nazionale. La clausola sociale, scrive Vallo, sembra però finita nel dimenticatoio tanto che “ai lavoratori è stato proposto un contratto a tempo determinato (di tre mesi) e part-time da Italia Marine Srl”.

Quest’ultima società, costituita dal gruppo Mast di La Spezia e da Marina Manage di Ravenna, ha siglato – come si legge sul suo sito – un accordo con Italia Navigando per la gestione di porti e approdi turistici. Nel Salento gestisce direttamente quelli di Tricase e Torre Vado mentre ha richiesto la concessione demaniale per un parco boe per 150 imbarcazioni fino a 15 metri nell’insenatura di Porto Miggiano.

A Palazzo Carafa, domani mattina, è in programma un incontro sindacale al quale parteciperanno Antonella Perrone e Piero Fioretti per la Uil. I lavoratori, che il 4 luglio sono stati licenziati dal precedente gestore, continuano a prestare servizio mentre monta la protesta degli utenti della darsena nella quale ci sono poco più di 200 posti barca per un fatturato di circa 300mila euro l’anno.

Alcuni volantini, a firma di un generico gruppo di utenti, minacciano “di non effettuare pagamenti da chiunque fossero richiesti” se non verranno risolte a breve alcune problematiche, le principali delle quali sono la pulizia e la possibilità di rifornirsi di carburante.

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