Lunedì, 2 Agosto 2021
Cronaca Centro / Viale XXV Luglio

Prefettura: assalti a blindati e attentati ai politici, si studiano contromisure

Si è riunito, questa mattina, il Comitato per l'ordine e la sicurezza, alla presenza di politici, militari, sindacati e rappresentanti degli istituti di vigilanza. Le vicende di cronaca degli ultimi due mesi il tema dell'incontro

Un momento dell'incontro

LECCE  - L'assalto ai danni del blindato della Sveviapol e i recenti atti intimidatori nei confronti di pubblici amministratori. Questi i principali temi esaminati, a partire dalla tarda mattinata, nella riunione, che si è tenuta a porte chiuse, del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza, organizzata dal prefetto di Lecce, Giuliana Perrotta, a seguito degli ultimi allarmanti avvenimenti di cronaca.

Presenti all'incontro, la stessa inquilina di viale XXV Luglio, anche il presidente della Provincia, Antonio Gabellone, il questore di Lecce, Vincenzo Carella, il sindaco di Lecce, Paolo Perrone. Oltre ai rappresentanti del panorama militare locale, hanno partecipato anche alcuni esponenti sindacali, portavoce dell'istituto di vigilanza colpito nell'agguato del 2 gennaio e l'assessore comunale, Attilio Monosi.  Uno dei politici preso di mira dai malviventi, appena tre giorni addietro. Non è stato il solo.DSC_0302-2

Al primo cittadino di Copertino, Giuseppe Rosafio, non hanno recapitato tre proiettili, come avvenuto per l'esponente di Palazzo Carafa, ma i malviventi hanno direttamente crivellato di colpi la sua autovettura, in una notte degli ultimi giorni di dicembre. Andando a ritroso, il 15 novembre era stata poi la volta di Giuseppe Albano, sindaco di Porto Cesareo. Al medico, alcuni individui hanno piazzato un ordigno nei pressi della sua abitazione approfittando della sua assenza e di quella della famiglia.

"Ora farò installare delle telecamere di videosorveglianza, intorno alla mia abitazione", ha preannunciato Monosi. "Nutro forte fiducia nei confronti delle forze dell'ordine, e mi sento normalmente sereno. 'Normalmente', perché  non si sta parlando di un mazzo di fiori o di una scatola d cioccolatini, ma quando ci sono di mezzo anche i figli e la propria famiglia, diviene tutto più preoccupante. La mia, ad ogni modo, è una politica portata avanti con trasparenza e cortesia. Non possiamo certo aspettarci che tutti i cittadini siano contenti. Anzi, dovremmo interpretare quanto accaduto come un segnale di insofferenza e malcontento nei confronti delle istituzioni in generale", ha aggiunti l'assessore al Bilancio.

"In circostanze come questa - ha aggiunto -, nelle quali sarebbe giustificato che l'amarezza prevalga su tutto, il sostegno manifestatomi dal sindaco Paolo Perrone e da tutte le parti componenti il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica è stato utile ad infondermi quella serenità d'animo che questo genere di atti inevitabilmente minano. Proseguirò nel mio cammino politico e amministrativo con l'energia e l'entusiasmo di sempre, per il bene della comunità che questa amministrazione governa e con serenità d'animo guarderò avanti, forte del sostegno, della solidarietà e della vicinanza che da più parti è arrivata a me e alla mia famiglia. Comprendo benissimo che le deleghe affidatemi dal sindaco Perrone, in questo momento storico,  possano espormi ad alcuni rischi. L'insofferenza è diffusa. Il tavolo di oggi é il simbolo di un'alleanza interistituzionale che ha, tra gli altri, l'obiettivo di contrastare questi fenomeni ed educare alla civiltà di azione e di pensiero chi, evidentemente, ancora non lo è", ha concluso Monosi. 

Sull’altro fronte caldo, quello dell’assalto ai furgoni portavalori, è stata ribadita l’esistenza di un “piano antirapina” già approvato in sede di conferenza regionale delle autorità di pubblica sicurezza, riunitosi presso la prefettura di Bari nel luglio dello scorso anno, al quale è stato richisto che gli istituti di vigilanza si attengano. Il protocollo, che è stato adottato sulla scorta delle indicazioni del ministero degli Interni, si fonda su due livelli di sicurezza, e prevede l’obbligo di comunicazione alle questure del tragitto da seguire e del valore di quanto trasportato, anche in funzione di eventuali scorte. 

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