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Cronaca

Coinvolgere figli e nipoti delle potenziali vittime: tavolo in prefettura contro le truffe agli anziani

Si è riunita nella mattinata di oggi, a Lecce, la Conferenza provinciale permanente. Sono state illustrate le misure e la campagna contro i raggiri ai danni dei cittadini più deboli

LECCE – La lotta alle truffe ai danni degli anziani ha visto anche una riunione in prefettura: ora si punta al coinvolgimento di figli e nipoti. Si è svolto nella mattinata di oggi il tavolo della Sezione Servizi alla persona e alla comunità della Conferenza provinciale permanente, per individuare nuove strategie contro il diffuso fenomeno. Nel corso dell’incontro presieduto dal prefetto di Lecce, alla presenza dei vertici delle forze di polizia e dei rappresentanti della Provincia e di Palazzo Carafa, è emersa la necessità di promuovere l’informazione su nel Salento, a beneficio della fascia più debole della popolazione, coinvolgendo anche i famigliari delle potenziali vittime.

Luca Rotondi ha espresso grande apprezzamento per la rete istituzionale già presente, che potrà essere ulteriormente rafforzata grazie al contributo degli enti locali, Università, associazioni sindacali e di categoria e mondo del volontariato sociale, tutti presenti al tavolo. L’arcivescovo di Lecce, monsignor Michele Seccia, ha evidenziato l’importanza di allargare la rete di sostegno alle persone fragili, molte delle quali vivono in assoluta solitudine. Un’azione condivisa dai rappresentanti delle altre diocesi del territorio.

I vertici provinciali delle forze di polizia, dopo aver richiamato l’attenzione dei presenti sull’importanza di coinvolgere nell’azione di prevenzione anche i parenti degli anziani, hanno manifestato la più ampia disponibilità a proseguire nell’attività di sensibilizzazione con appositi focus informativi nei comuni e nelle comunità parrocchiali della provincia. I rappresentanti di Confartigianato hanno assicurato il loro supporto anche attraverso la diffusione di una apposita brochure predisposta di concerto con il Ministero dell’Interno nell’ambito della campagna di sicurezza “Più sicuri insieme”.

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