Martedì, 3 Agosto 2021
Cronaca

Scontri a fine partita, il questore elogia il lavoro degli steward

Una delegazione di addetti alla sicurezza è stata ricevuta, questa mattina, dal dirigente della Polizia di Stato di Lecce, per ricevere i complimenti sul dovere svolto durante gli episodi di domenica. "Dispositivo previsto anche in caso di sconfitta", ha affermato Vincenzo Carella

Un momento dell'incontro di questa mattina

LECCE – Il coraggio di chi non ha rinunciato al proprio dovere neppure durante un’emergenza è valso i complimenti del questore della Provincia di Lecce, Vincenzo Carella. Una delegazione di steward, questa mattina, ha infatti incontrato il dirigente della Polizia di Stato, assieme al delegato alla sicurezza dell’Unione sportiva Lecce, Adolfo Starace.

Al gruppo sono state riconosciute “fermezza e professionalità dimostrate in occasione degli scontri avvenuti a fine partita, domenica scorsa”.  Quando, terminato il match contro il Carpi - la squadra emiliana uscita vincente e promossa in B - centinaia di tifosi giallorossi hanno infatti invaso lo stadio “Via del Mare” scatenando una guerriglia anche una volta guadagnata l’uscita.

Nel tentativo di accedere agli spogliatoi, per raggiungere i calciatori, i facinorosi sono stati bloccati da una quindicina di addetti alla sicurezza i quali, fungendo da scudo, hanno facilitato l’intervento dell’ordine, seppur tra strattoni, calci e lesioni rimediati sia  dagli steward, sia dagli stessi agenti. Il dispositivo predisposto per la partita, a detta del questore, era stato studiato anche in previsione di una eventuale sconfitta del team leccese.

Queste le parole del dirigente che rispondono, in parte, ai dubbi sollevati dalla categoria dei fotoreporter e cameraman che, tramite una nota, ha espresso alcune perplessità circa la gestione di una situazione incontrollabile, che forse si sarebbe potuta prevedere più nel dettaglio.

“Le forze dell’ordine – ha aggiunto - erano all’esterno dello stadio, così come è previsto, con finalità repressiva degli illeciti che possono essere commessi in occasione delle competizioni sportive. Direttive ministeriali stabiliscono, infatti, che l’attività di prevenzione all’interno dello stadio sia di competenza degli addetti alla sicurezza che, mai come in questa occasione, hanno dimostrato di saper svolgere egregiamente il loro compito”.

Nella giornata di lunedì, a 24 ore dal grave episodio in cui è degenerata la competizione sportiva, peraltro, Carella aveva preso parte ad un vertice che si è tenuto negli uffici della prefettura, alla presenza di Giuliana Perrotta, del sindaco di Lecce, Paolo Perrone, del comandante provinciale dell’Arma, Maurizio Ferla e dei responsabili del coordinamento degli steward.

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