Cronaca

Incontro sull’Università islamica. Il rettore Zara attende un progetto dettagliato

Faccia a faccia esplorativo con Giampiero Khaled Paladini, che aveva richiesto l'incontro. Il magnifico non chiude le porte all'idea di una collaborazione con il centro accademico proposto dalla Confederazione delle imprese del Mediterraneo

LECCE – Università islamica, primo round. Il rettore Vincenzo Zara e Giampiero Khaled Paladini si sono incontrati oggi. Un confronto esplorativo, “di ascolto”, come definito nelle nota stampa diramata dall’istituzione accademica, al quale ne seguirà un secondo. A condizione, però, che il presidente di Confime (Confederazione delle imprese del Mediterraneo) sia in grado di presentare un “progetto dettagliato e informazioni precise sugli interlocutori”.

Insomma, l’Università del Salento non chiude le porte all’idea di una collaborazione con l’imprenditore che vorrebbe realizzare un’accademia pubblica, aperta a tutti, ma di impronta islamica grazie ai suoi buoni uffici con un fondo caritatevole del Qatar e con l’eventuale coinvolgimento di altri paesi del mondo arabo che producono petrolio. Sarebbe infatti l’oro nero, con i proventi ricavati da una sorta di dote iniziale, a garantire la sostenibilità economica dell’operazione che potrebbe aprire interessanti prospettive – e qui la saldatura con l’ateneo leccese – per quanto riguarda l’apertura della facoltà di Agraria, invocata da più parti, o di centri di ricerca.

Proprio nei giorni scorsi il senato accademico ha congelato l’ipotesi della nuova facoltà in mancanza di adeguati fondi. Ma intorno alla possibilità di realizzare un’università islamica è in corso un acceso dibattito: le forze politiche cittadine sono per la maggior parte scettiche e comunque sensibili al timore di una parte della cittadinanza che un’istituzione di stampo musulmano possa favorire una sorta di colonizzazione culturale o, peggio ancora, di una via preferenziale per il proliferare del radicalismo religioso. E’ stato lo stesso Paladini, in una recente conferenza, a tranquillizzare gli animi illustrando i presupposti del progetto finalizzato a creare un luogo di eccellenza nella formazione e di dialogo interreligioso. E in quest’ottica ha annunciato un incontro anche con l’arcivescovo di Lecce, Domenico D’Ambrosio. 

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