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Cronaca Poggiardo

Nel curriculum finti lavori in scuole paritarie per essere assunti come Ata: 42 indagati

Nei guai collaboratori scolastici di tutto il Salento, un consulente del lavoro e i rappresentanti legali di una cooperativa di Poggiardo. Quest’ultima, oltre a gestire istituti paritari in provincia, avrebbe fornito false attestazioni circa finti lavori per aumentare i punteggi in graduatoria

POGGIARDO – Titoli falsi per essere assunti come collaboratori scolastici: tre giorni addietro in 42 sono finiti nei guai. L’indagine, condotta dalla guardia di finanza, riguarda l’intero territorio salentino. Sono stati infatti i militari della compagnia di Otranto, a eseguire una serie di accertamenti documentali e tecnici, nel periodo compreso tra la metà del 2018 e il 2021. Sotto il coordinamento del pubblico ministero Maria Consolata Moschettini, le fiamme gialle sono partite da un esposto anonimo approdato sulle scrivanie della Procura della Repubblica di Lecce e relativo a una cooperativa con sede a Poggiardo, accusata di aver “facilitato” l’ingresso di decine di indagati nelle scuole (spesso pubbliche) nel ruolo di personale Ata (amministrativo, tecnico ed ausiliario).

Per accedere alle graduatorie sarebbero stati falsati i titoli degli aspiranti candidati: si tratta dei punteggi acquisiti durante le prestazioni di lavoro in istituti scolastici paritari. Ma per gli inquirenti punteggi inesistenti. Rigorosamente falsi. Una volta ottenuto il posto di lavoro come collaboratori scolastici, questi erano però tenuti a certificare i titoli inseriti nel proprio curriculum. Così a distanza di tre, quattro anni dall’inizio del rapporto di lavoro, gli indagati avrebbero finto di regolarizzare in maniera tardiva gli obblighi di verifica dei requisiti (con titoli e punteggi) richiesti dalle scuole nelle quali erano impiegati.

 Un consulente del lavoro, esterno alla cooperativa e tra i 42 coinvolti nell’indagine, avrebbe proceduto a inoltrare le comunicazioni all’Inps, come se i collaboratori scolastici avessero sul serio alle spalle lavori nelle scuole (gestite in più punti della provincia dalla stessa cooperativa). Ma l’istituto previdenziale, non trovando tracce di contributi, avrebbe cancellato quei finti rapporti di lavoro, facendoli decadere. Ecco perché a finire nei guai è stato lo stesso consulente del lavoro, che avrebbe attestato false informazioni per conto della cooperativa. Nell'avviso di conclusione indagini spunta anche il nome del rappresentante legale dell’ente di Poggiardo:  la cooperativa, oltre a gestire scuole paritarie, avrebbe dunque funto da “procacciatrice” di false certificazioni di lavoro per aumentare i punteggi.

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