Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca

Accusato di furto al distributore di carburanti, patteggia condanna a 19 mesi di reclusione

Pena sospesa per Carmine Marasco: è ritenuto uno dei due responsabili del colpo dello scorso 10 maggio, ai danni di "Ip Renis Gas" sulla via tra Copertino e Leverano. I carabinieri lo arrestarono a luglio nella sua abitazione di Campi Salentina

La stazione di servizio presa di mira nel luglio 2013.

LECCE – Ha patteggiato una condanna a 1 anno e sette mesi di reclusione (pena sospesa) Carmine Marasco, 24 anni, destinatario a luglio scorso di un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Lecce, Antonia Martalò. Marasco, incensurato, assistito dall’avvocato Luigi Corvaglia, è ritenuto uno dei due responsabili (il presunto complice ha scelto un iter giudiziario differente) di un furto messo a segno lo scorso 10 maggio, ai danni del distributore “Ip Renis Gas” , sulla via che congiunge Copertino a Leverano.

I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Gallipoli, lo avevano arrestato presso la propria abitazione d Campi Salentina, mentre il sodale, Cosimo Funiati, di 21 anni, stava rientrando da Bologna, a bordo di un autobus di linea. Il ragazzo si era infatti trasferito in Emilia, alcuni giorni dopo il furto, per cercare lavoro nel modenese. Bloccato nell’area portuale di Taranto, dove i militari avevano fatto fermare la corriera, anche grazie al supporto del personale dell’Arma di Francavilla Fontana e del capoluogo ionico, era stato invitato a scendere dal mezzo pubblico, per poi essere accompagnato in caserma.

MARASCO CARMINE 1-2I due, secondo l’ipotesi accusatoria, avevano praticato un foro sul muro esterno del bar dell’area di servizio. Una volta all’interno, avevano rubato decine di confezioni di “bionde” e svariati biglietti “gratta e vinci”, senza risparmiare le slot machine e macchine cambia soldi presenti nella caffetteria. Le indagini, avviate immediatamente dopo la denuncia del furto, sotto il coordinamento del capitano Michele Maselli, avevano permesso ai carabinieri di Copertino di accertare, anche mediante l’analisi delle riprese del sistema di videosorveglianza del bar e della stazione di servizio, la presenza dei due ragazzi presso la pompa di benzina, proprio nelle ore del colpo. Una “visita”, confermata dagli stessi tabulati telefonici, grazie ai quali erano stati incastrati.

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