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Giovedì, 18 Agosto 2022
Cronaca

Assalti ai bancomat con l'esplosivo: "intermediario" salentino fra i nove arrestati

Un uomo della provincia di Lecce, al momento irreperibile, è tra i nove destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Avellino. I provvedimenti eseguiti dai carabinieri del comando irpino anche a Foggia e Palermo

LECCE – Assalti con l’esplosivo ad alta carica agli sportelli bancomat e postamat delle zone di Avellino, Benevento e Roma. Anche un salentino tra i nove destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale avellinese, su richiesta della locale Procura della Repubblica. I provvedimenti sono stati eseguiti dai carabinieri del comando provinciale della città irpina nei confronti di nove individui (buona parte dei quali foggiani), ritenuti responsabili dei reati di associazione a delinquere finalizzata alla fabbricazione, porto e ricettazione di esplosivo e di danneggiamento degli sportelli bancomat.

Delle misure – sette in carcere e due ai domiciliari – una nei confronti di Fabio Pasca, un uomo dIMG-7244-2i Monteroni di Lecce, di 42 anni, con diversi precedenti alle spalle. Al momento, però, sarebbe irreperibile e gli investigatori dell’Arma lo stanno ricercando. Stando alla ricostruzione eseguita nel corso dell’indagine, l’indagato salentino avrebbe svolto il ruolo di intermediario all’interno dell’organizzazione. Si sarebbe dunque adoperato nell’individuazione di contatti utili per l’approvvigionamento degli “strumenti di lavoro”, come le auto da impiegare nei colpi. Per lui è stato disposto il trasferimento in cella, ma al momento di trova all'estero. Le altre misure sono state notificate nei territori di Foggia e Benevento e, una a Palermo dove un indagato si trova attualmente detenuto nel carcere locale. I sodali del gruppo erano dunque connessi e collegati da più parti del sud Italia, uniti dal business degli assalti.

Gli indagati sono tredici

Gli indagati totali, considerando anche quelli a piede libero, sono tredici. Oltre all'uomo di Monteroni, vi sono tre soggetti di Lucera, uno di Cerignola, due di Foggia e uno San Paolo di Civate (per quanto riguarda la provincia di Foggia), due di Ceppaloni e uno di Roccabascerana (per quanto riguarda la provincia di Benevento) e due residenti a Roma.  

L'attività investigativa

L’attività investigativa è stata avviata due anni addietro. Tra il mese di luglio del 2020 e quello di gennaio del 2021, il gruppo avrebbe perpetrato ben sei colpi nella zona dell’Italia centro meridionale, utilizzando identico modus operandi: quello della cosiddetta “marmotta”. Si tratta di uno strumento allungato, usato per “iniettare” l’esplosivo nei bordi dei forzieri delle banche. Provocandone la deflagrazione, risultava dunque facile appropriarsi delle banconote e fuggire. In alcuni casi l’esplosione si è rivelata tanto potente da inficiare il piano: i soldi sono stati distrutti. Una volta prescelto l’obiettivo e contattato il basista, poco prima di passare in azione, gli indagati erano soliti procacciarsi veicoli rubati, che avrebbero poi abbandonato dopo gli assalti. Ed è quanto hanno fatto i componenti del gruppo fermato dagli uomini della sezione operativa nelle scorse ore.

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