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Cronaca

Indagine su presunti prestiti a tassi d'usura, chiesto il giudizio per l'onorevole Barba

Il sostituto procuratore della Repubblica di Lecce, Carmen Ruggiero, ha chiesto il rinvio a giudizio nell'ambito dell'inchiesta in cui risulta indagato, con l'ipotesi di reato di usura, l'onorevole Vincenzo Barba. La parola spetta ora al gip, che potrà fissare l'udienza preliminare o archiviare il fascicolo

LECCE – Il sostituto procuratore della Repubblica di Lecce, Carmen Ruggiero, ha chiesto il rinvio a giudizio nell’ambito dell’inchiesta in cui risulta indagato, con l’ipotesi di reato di usura, l’onorevole Vincenzo Barba.  La parola spetta ora al gip.

A dare avvio all’inchiesta la denuncia di una donna di Parabita cui il parlamentare salentino avrebbe prestato, diversi anni fa, del denaro per estinguere una procedura esecutiva e per evitare alla donna un tracollo di natura economica. In cambio avrebbe ottenuto delle procure in bianco che l’onorevole Barba avrebbe opzionato per vendere a se stesso le due abitazioni della presunta vittima: una a Parabita e l’altra a Rivabella. Immobili il cui valore, secondo quanto evidenziato dalla donna nella denuncia presentata negli uffici della Procura, si aggirerebbe intorno ai 400mila euro.

Nel corso delle indagini la Procura ha nominato un consulente, Giorgio Rubino, per svolgere accertamenti di natura finanziaria. Consulenza che avrebbe avvalorato l’ipotesi accusatoria, esaminando la differenza fra il valore degli immobili e la somma prestata, ritenendola compatibile con un tasso usuraio.

L’onorevole Barba ha sempre respinto comunque ogni accusa, spiegando di essersi limitato ad aiutare una persona quando si trovava in difficoltà economiche, esigendo poi la restituzione di quanto gli spettava. Il politico gallipolino si è detto pronto a chiarire la vicenda, anche sulla base di una perizia di parte.

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