Rapinano anziana e figlia: arrestati in quattro. Uno di loro ha eseguito lavori in casa delle vittime

Quattro ragazzi di Miggiano, tutti ventenni e noti alle forze dell'ordine, sono stati ritenuti i responsabili di un violento episodio avvenuto il 25 marzo. Sono entrati nell'abitazione di un'89enne e della figlia di 54 anni. Hanno puntato i coltelli alla gola delle due, ma la donna più giovane è fuggita e ha chiesto aiuto: sono stati incastrati da un paio di occhiali zebrati

Un momento della conferenza stampa.

MIGGIANO – Le tendenze kitsch e pacchiane finiscono per restare impresse. La montatura degli occhiali da sole di dubbio gusto e la dovizia di particolari con cui le vittime hanno descritto gli autori. Sono i dettagli, apparentemente insignificanti, che hanno incastrato i ragazzi ritenuti responsabili di una violenta rapina tentata a Miggiano, nel tardo pomeriggio del 25 marzo.

Sono quattro le ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari disposte dal gip del Tribunale di Lecce, Giovanni Gallo, su richiesta del sostituto procuratore Roberta Licci, nei confronti di altrettanti giovani , tutti del posto. Si tratta di Simone Rubesa, 19enne; Leonardo Sammati di 20 anni; Lucio Sammati, 22enne; e Luigi Rizzello, di 20 anni, tutti noti alle forze dell’ordine. I carabinieri della stazione di Specchia, coordinati dal maresciallo Giuseppe Borrello, e dai colleghi della compagnia di Tricase, guidata dal capitano Simone Clemente.  

Gli inquirenti, nel corso dell’attività investigativa, hanno anche scoperto che Rizzello aveva effettuato, appena una ventina di giorni prima, alcuni lavori di manutenzione termoidraulica all’interno dell’abitazione delle due donne. L’incubo è cominciato intorno alle 19,30, quando madre e figlia, rispettivamente di 89 anni e di 54, stavano per cenare. La porta di casa era chiusa, ma non a chiave, e i quattro hanno avuto accesso facile all’abitazione.

Rizzello e Rubesa hanno fatto irruzione con i volti coperti da passamontagna (che sarebbero stati forniti da Lucio Sammati, assieme al resto dell’abbigliamento utilizzato nel colpo), armati di due coltelli e di un “kit” per immobilizzare le donne. Leonardo Sammati, nel frattempo, avrebbe atteso fuori i complici, fungendo da “palo”. Una volta all’interno dell’appartamento, i due hanno puntato le lame al collo di madre e figlia.

Con sé hanno portato anche del nastro adesivo spesso, per immobilizzarle e passare alla razzia. Ma non hanno fatto in tempo a passare all’azione: la vittima più giovane è riuscita a divincolarsi. Con prontezza di riflessi, ha raggiunto il giardino per chiedere aiuto.

Le urla hanno messo in fuga i due malviventi, scappati a mani vuote. Senza perdersi d’animo, le malcapitate hanno allertato i militari dell’Arma, i quali si sono messi subito sulle tracce della banda. Le indagini si sono basate sulle numerose lasciate dai quattro, e sul ritrovamento degli indumenti utilizzati nella rapina. (In foto)Indumenti-2

La descrizione certosina di quel giubbotto di colore verde scuro, gli occhiali dalla ontatura zebratae di altri dettagli hanno consentito ai carabinieri un’attività investigativa che senza quella lucidità dimostrata dall’89enne non sarebbe stata possibile. Non in tempi così brevi. Sorpreso dal coraggio dell’anziana vittima lo stesso procuratore capo della Repubblica di Lecce, Cataldo Motta, presente durante la conferenza stampa assieme al comandante provinciale, il colonnello Nicodemo Macrì, e a quello del Reparto operativo, il colonnello Saverio Lombardi.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Stando alle indagini effettuate dall’Arma, non vi sarebbero nessi con l’altro colpo, messo a segno ai danni di un altro anziano, questa volta a Montesardo, la frazione di Alessano. Una decina di giorni prima, infatti, un’altra banda composta da quattro individui, ha preso di mira un uomo del posto: con un’irruzione armata nel suo appartamento, in tarda serata, gli hanno portato via l’auto e una manciata di spiccioli. La modalità con la quale i malviventi sono passati all’azione, tuttavia, ha portato gli investigatori ad escludere il coinvolgimento dei quattro baby-rapinatori nell’episodio.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tragica alba, podista viene travolto da un furgone: morto sul colpo

  • Ladri nell’alloggio della caserma, rubata pistola d’ordinanza con caricatore

  • “Vai a casa mia e sposta tutto”. Ma vedono il messaggio e trovano la droga

  • Palpeggia ragazza, inseguito dal padre perde il cellulare. E viene identificato

  • Colpo in testa e via con i soldi: portiere dell’hotel aggredito per rapina

  • Durante la rapina minaccia di morte la cassiera con l’arma: arrestato

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
LeccePrima è in caricamento