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Cronaca Taurisano

Atti vandalici nella scuola e cassonetti incendiati a Taurisano: in quattro nei guai

Denunciati 35enne e tre 16enni, ritenuti responsabili di due distinti episodi: il primo ai danni dei contenitori per la differenziata, il secondo in un edificio scolastico in fase di ristrutturazione

TAURISANO  - Atti vandalici e danneggiamenti su edifici pubblici e arredi urbani. Dopo l’incendio dell’albero di Natale nel centro di Taurisano, costato poi l’arresto di un 35enne, la polizia del luogo ha avviato dei servizi mirati per stanare gli autori di altri episodi simili. In quattro sono finiti infatti nei guai nei giorni scorsi. Per cominciare, tre minori son stati ritenuti responsabili dei danni provocati all’interno della scuola media di via Lecce, istituto peraltro preso di mira in più occasioni anche in passato.

Tutti 16enni, gli adolescenti sono stati denunciati dalla Procura della Repubblica per i minorenni per aver colpito l’edificio in fase di ristrutturazione. Il gruppo di ragazzini avrebbe mandato in frantumi alcuni vetri e danneggiato altre parti dell’immobile. E non è tutto. Una seconda attività condotta dai poliziotti, coordinati dal vicequestore Salvatore Federico, ha consentito di identificare l’autore di un attentato incendiario verificatosi lo scorso 26 dicembre in via Giardino dell’Infanzia. In quell'occasione erano stati dati alle fiamme dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti, posti nei pressi di alcuni ambulatori medici e ospitati all’interno di un edificio di proprietà comunale.ad7a1ab1-08e6-4571-b200-7aa1c45b33fe-2

L’analisi dei sistemi di sorveglianza installati nell'isolato, subito dopo l’accaduto, ha portato all’identificazione di A. M., un 35enne, immortalato mentre appiccava le fiamme. Il responsabile, ora indagato, dovrà rispondere anche del danneggiamento arrecato anche ai muri esterni dell’edificio.

Pochi giorni prima inoltre, un quinto cittadino taurisanese era stato fermato per aver dato alle fiamme l’albero di Natale, allestito con materiale riciclato nel centro della cittadina del basso Salento. Pasquale Pennetta,  35enne, era stato riconosciuto dalla polizia nel giro di poche ore, mentre cercava di allontanarsi. È stato ristretto ai domiciliari.

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