Cronaca

Inferno di fuoco in località "Li Foggi": evacuate quasi cinquanta persone

Le fiamme, alimentate dal forte vento che da alcune ore soffia sul Salento, si sono propagate in poco tempo, lambendo una vasta zona

GALLIPOLI – Un pomeriggio di fuoco e fumo denso che hanno letteralmente distrutto una vasta area di sottobosco della pineta del parco naturale di Punta Pizzo e zone di macchia mediterranea e canneto tra le zona Li Foggi e Punta della Suina. Quasi quattro ettari dell’area naturalistica lungo la litoranea sud di Gallipoli sono stati inceneriti dalle lingue di fuoco che hanno preso abbrivio da diversi focolai e questo lascia ancora una volta ricondurre alla natura dolosa dell’incendio.

E’ accaduto ancora, come alla fine del maggio scorso. L’incendio di vaste dimensioni si è sviluppato, nel primo pomeriggio, intorno alle 15, e le fiamme, alimentate dal forte vento, che da alcune ore soffia sul Salento, si sono propagate in poco tempo, lambendo una grande zona, interessando anche la strada provinciale Gallipoli-Leuca che è stata chiusa al traffico grazie all’intervento in prima battuta delle volanti del commissariato di polizia. Gli agenti hanno dirottato il traffico sulle strade alternative e le bretelle di collegamento con la statale per evitare rischi o danni a persone e cose consentendo l’arrivo dei mezzi antincendio. 

Sul posto sono intervenute tre squadre e diversi mezzi dei vigili del fuoco del comando provinciale di Lecce, e dei distaccamenti di Gallipoli e Ugento, e della protezione civile Cir di Gallipoli, dei gruppi e  del personale Arif di Alliste, Ugento e Campi Salentina, che, con l’ausilio della polizia e della guardia forestale, sono riusciti a circoscrivere l’area e ridurre la portata dell’incendio che, come detto, ha interessato un’area di oltre quattro ettari.

Sul posto è stato chiesto anche il supporto dei mezzi aerei antincendio. La complessità delle operazioni di spegnimento, ha reso necessario quindi l’intervento anche dei canadair, speciali mezzi aerei utilizzati nella lotta agli incendi, capaci di rilasciare sulle zone colpite dal fuoco migliaia di litri per ogni volo. I mezzi hanno sorvolato l’area interessata a sud di Gallipoli, cercando anche di analizzare e interpretare eventuali spostamenti dell’incendio.

Il pronto intervento congiunto delle forze dell’ordine e dei caschi rossi  ha impedito anche che le fiamme raggiungessero le vicine strutture alberghiere poco distanti dal canale dei Samari. Per motivi di sicurezza, nella zona a monte in località li Foggi, sono state evacuate una quarantina di persone e spostati una decina di veicoli posteggiati nelle vicinanze. Sul posto sono rimasti gli uomini della cosiddetta squadra boschiva, per le operazioni tecniche di bonifica e per sopprimere ogni nuovo possibile focolaio d’incendio ed effettuare i primi rilievi per capire l’origine e accertare le cause del rogo. Sul posto per un sopralluogo è giunto anche il presidente provinciale di Legambiente, Maurizio Manna. Ad appiccare l’incendio potrebbe essere stata la mano di uno o più piromani, anche se saranno le indagini degli inquirenti a far luce sulla vicenda.

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