Cronaca

Influenza A, l'Asl pronta con 18mila dosi di vaccino

L'Azienda sanitaria di Lecce istituisce una unità di crisi permanente attiva 24 ore su 24 e diffonde manifesto per la campgna di vaccinazione contro il nuovo virus, con i telefoni a cui rivolgersi

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LECCE - "C'è una nuova influenza. Non farti influenzare". Una parola. Provate a farvi un giro nelle farmacie di Lecce per chiedere una mascherina di protezione respiratoria. Hanno terminato le scorte perfino in magazzino. Eppure il claim che appare sul manifesto della Regione Puglia, a cui segue quello della Asl di Lecce, quest'ultimo presentato questa mattina al secondo piano del palazzo di via Miglietta per fronteggiare il rischio pandemia A H1N1, dicono tutti le medesima cosa: niente allarmismi e adottare le precauzioni che si applicano per una normale influenza.

Che sono poi le cinque regole di "Topo Gigio" nell'efficace spot televisivo, la cui presa sui piccoli, e sugli adulti, pare abbia funzionato: evitare di portare la mani non lavate sulla bocca, quindi lavarsi frequentemente le mani, poi, coprirsi la bocca ed il naso con un fazzoletto quando si sternutisce e si tossisce, evitare luoghi affollati e manifestazioni di massa e, in caso di febbre superiore a 38°, mal di gola, malessere, contattare il medico o pediatra di famiglia.

A parlare di strategie d'intervento per fronteggiare l'insorgere della pandemia da virus A H1N1 ed i punti di erogazione del vaccino, il direttore generale della Asl Lecce, Guido Scoditti, il direttore sanitario Franco Sanapo e il primario del Reparto di Malattie infettive dell'Ospedale "Vitpo Fazzi", Donato Tommasi.

E allora: a partire da lunedì 9 novembre, 18mila dosi di vaccino gratuite contro l'influenza A, sono pronte per soddisfare le richieste dell'intera provincia. Il numero è stato calcolato su un tetto massimo di persone che potrebbero contrarre l'influenza, sovrastimato, si tratta appunto di una caso limite, e quindi oltre ogni plausibile previsione, di 250mila assistiti, su oltre 80mila salentini.

"Al momento non possiamo assolutamente ritenerci in emergenza - ha detto il direttore generale della Asl Guido Scoditti - per cui siamo qui solo per migliorare la comunicazione. Ecco perché abbiamo stilato un manifesto (in allegato, ndr) con i punti da contattare per la richiesta di somministrazione del vaccino. Nel frattempo - ha aggiunto - abbiamo istituito una unità di crisi permanente, proprio per monitorare costantemente l'evolversi della situazione. Si potranno vaccinare in questa prima fase le donne a partire dal quarto mese di gravidanza, persone di età compresa tra 6 mesi e 17 anni con patologie croniche, nonché bambini tra 6 e 24 mesi, e poi gli adulti di età inferiore a 65 anni, sempre affetti da patologie croniche. Ma siamo anche pronti a raddoppiare i turni di guardia medica e all'interno degli ospedali".

Intanto, presso il "Fazzi" di Lecce, le richieste di vaccinazione pervenute nelle ultime ore, salgono a 450, mentre dei 12 pazienti che a Lecce hanno contratto l'influenza A, 6 sono tornati a casa. Ma inutile nascondere che in Rianimazione il livello di guardia è alto. Proprio per quel reparto la Regione Puglia ha assegnato l'Ecmo, il macchinario per la somministrazione dell'ossigeno, quindi la respirazione extracorporea ai pazienti che subiscono complicazioni per avere contratto l'influenza.

Il manifesto dell'Asl con i numeri di riferimento.

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