Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Influenza, pronti 150mila vaccini: usi e consigli per chi deve immunizzarsi

L'Asl ricorda che la vaccinazione è l'unico strumento disponibile per combattere la malattia. Lo scorso anno cinque decessi

LECCE – L’influenza sta arrivando e con essa tutti i problemi correlati, in qualche caso anche molti seri. E’ la principale nemica di anziani e persone con malattie croniche. Può portare così anche alla morte. Per questo, è necessario provvedere, e al più presto, e immunizzarsi.

E’, dunque, in partenza la campagna di vaccinazione antinfluenzale a Lecce è in provincia. Da lunedì 7 novembre 2016 saranno disponibili 150mila dosi distribuite ai medici di Medicina generale e ai pediatri di Libera scelta.  L’Asl illustra in una nota stampa di aver garantito la fornitura di tutti i tipi di vaccino disponibili. Questo, per offrire la vaccinazione più efficace per ogni specifica situazione di rischio.

Potranno fruirne gratis tutti i soggetti di età pari o superiore a 65 anni e tutti i soggetti di età superiore ai sei mesi affetti da patologie croniche (malattie respiratorie, cardio-vascolari, diabete, malattie metaboliche incluse l'obesità, malattie del sangue, tumori, malattie infiammatorie croniche dell'intestino e sindromi da malassorbimento, malattie per le quali è programmato intervento chirurgico, malattie neurologiche con compromissione dell'apparato respiratorio e malattie del fegato).

La vaccinazione contro l'influenza è raccomandata per le donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza. La malattia influenzale, infatti, aumenta il rischio di complicanze e di aborto o parto prematuro. Anche i ricoverati di ogni età presso strutture di lungodegenza, ricorda l’Asl, sono meritevoli di vaccinazione. La misura preventiva è poi particolarmente raccomandata agli operatori sanitari, per la loro stessa tutela e di quella dei pazienti assistiti.

“Durante l'epidemia influenzale dello scorso anno – spiega Alberto Fedele, direttore del Servizio igiene e Sanità pubblica - si sono verificati in Puglia nove casi gravi accertati con cinque decessi”. “Il 90 per cento dei soggetti colpiti da forme gravi non si erano vaccinati e la maggior parte di essi soffriva di una o più malattie croniche”.

“La bassa adesione alla vaccinazione nello scorso anno (52 per cento in provincia di Lecce) – prosegue - fa ritenere che nella popolazione vi siano ancora dubbi in merito alla sicurezza del vaccino e alla sua efficacia”. Ma a tale proposito, Fedele ricorda che “gli episodi riportati negli scorsi anni su una presunta dannosità del vaccino sono stati tutti studiati e nessuno è risultato correlato alla somministrazione del prodotto vaccinale”.

“La vaccinazione – prosegue - è l'unico strumento disponibile per combattere la malattia influenzale in quanto la cura della stessa è solo sintomatica. Il vaccino – ricorda - è efficace dopo circa due settimane e mantiene la protezione per circa sei mesi”.

L’Asl, inoltre, rilancia l’importanza della vaccinazione antipneumococcica. E’ indicata soprattutto per soggetti over 65. Sarà offerta attivamente se mai immunizzati in precedenza con il nuovo vaccino. “Questo vaccino – rimarca Fedele - previene alcune forme di polmonite e di malattie gravi come la meningite, importante causa di decesso dei soggetti con sistema immunitario compromesso”. “Anche se questa vaccinazione può essere effettuata tutto l'anno – conclude -, si consiglia di praticarla insieme all'antinfluenzale”.

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