Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Ingabbiati e bolliti negli ingorghi cittadini

La storia si ripete tutti i santi giorni: blocchi, estenuati code, intoppi lì dove invece il traffico dovrebbe scivolare come l'olio. E fino a settembre il delirio farà parte del quotidiano. E dopo?

Un inferno. Anche se hai il climatizzatore a manetta in auto. E non solo perché lì fuori ci sono 40 gradi, è un inferno perché da questa mattina due punti nevralgici di Lecce, rotonda dei Bastioni e rotonda nei pressi della Questura, sembrano far parte del girone dantesco dove il Poeta ha relegato quelli che per passione procurano sofferenze agli altri. Direte, che c'azzeccano questi con il traffico impazzito a lessare sotto il solleone? C'entrano eccome. Vi risparmiamo le imprecazioni che gli automobilisti hanno inviato a chi ha pensato le soluzioni mirate a migliorare la mobilità in città e che invece sono sotto gli occhi di tutti.

Semafori di viale de Pietro, nei pressi della Villa comunale. E' da qui che inizia il dramma. Quando scatta il verde la fila di auto si muove in direzione del Tribunale, ma una volta giunti lì sotto, ecco un altro rosso piombarti addosso. E' quello del semaforo della Procura, appunto, che permette alle forze dell'ordine, agli avvocati e quanti altri di immettersi sul viale della disperazione. Verde: si parte, ma dopo una ventina di metri ci aspetta un'altra fila, il preludio del delirio che si annida intorno alla rotonda dei bastioni. Lì, la carreggiata in corso d'opera si restringe e si divide (è la soluzione pensata dai progettisti per consentire al filobus che arriverà, e ai mezzi, di circolare separatamente), creando intoppi da paura al traffico veicolare. Ma intorno al rondò si ritrovano tutti insieme appassionatamente i mezzi provenienti da viale Japigia, superstrada per Brindisi, viale degli Studenti. E analoga situazione si presenta tutte le mattine anche nei pressi del rondò della Questura. Ma con il filobus che sarà? Già ce n'eravamo dimenticati.

Quindi, cosa accadrà quando riapriranno le scuole? "Dobbiamo aspettare, attendere che i cantieri per le linee del filobus chiudano, non c'è altro da fare, per il momento - dice il neo assessore al Traffico Giuseppe Ripa - perché solo a lavori terminati potremo sperimentare se le soluzioni che si stanno realizzando saranno migliorative. E' vero - ammette - gli ingorghi li vediamo tutti ed anch'io questa mattina ho impiegato mezz'ora per percorrere viale Gallipoli, ma le nuove carreggiate, come i rondò, sono realizzati rispettando calcoli scientifici, non c'è nulla di improvvisato. Ma ripeto, dobbiamo aspettare la conclusione dei lavori, prevista per fine settembre, poi sperimentare e infine trarre le conclusioni".

Ma non le basta già quel che è sotto gli occhi di tutti? "Assolutamente no - dice l'assessore Ripa - perché ho in mente, per esempio, di bloccare l'ingresso dei bus turistici e gli extraurbani nella stazione di interscambio presso il Foro Boario. Lì, turisti, passeggeri e studenti troveranno per il trasporto in città apposite navette. Quindi, obbiettivo numero uno, alleggerire il traffico cittadino eliminando gli autobus extraurbani". Basterà?

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