Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca Via San Vito

Conflitto a fuoco dopo la rapina in agenzia, colpito uno dei quattro malviventi in fuga

Presa di mira una filiale assicurativa di Lequile con fucile a canne mozze e pistole. Raffica contro l'auto dei carabinieri della stazione di San Pietro in Lama, giunti sul posto. Scatta l'inseguimento e in tre fuggono, ma un secondo malvivente viene bloccato nella notte dalla polizia

Il luogo della sparatoria (Foto di Antonio Quarta)

LEQUILE  - Ora sono ricercati per un piano che è sfuggito loro di mano. Per l'effetto boomerang della loro stessa spregiudicatezza. Un colpo finito con un conflitto a fuoco e un rapinatore rimasto ferito durante l’inseguimento. E poi arrestato. Nonostante sembrerebbe fosse un cliente della filiale assicurativa che ha rapinato. Intorno alle 18,45, una banda composta da quattro malviventi, alcuni dei quali armati, hanno messo a segno il colpo ai danni dell'’agenzia "Vittoria" di Lequile, in Largo San Vito. Tre individui hanno fatto irruzione nei locali della filiale, con il volto coperto da passamontagna, mentre il quarto li attendeva all'esterno, a bordo di una Fiat Uno, risultata rubata nella giornata di ieri.

Sotto la minaccia di pistole e un fucile a canne mozze, hanno costretto il titolare a consegnare il denaro, una somma di poco meno di mille euro, composta grazie ai due portafogli sottratti a due dei tre malcapitati. In uno, poco più di 200 euro, nell'altro oltre 600. All'interno, oltre al gestore dell'agenzia, erano presenti anche il suocero e un avventore. Uno dei tre, un 65enne, è stato colpito, fortunatamente in maniera lieve e ne avrà per 10 giorni.  Arraffato il bottino, i tre malviventi si sono diretti verso l'uscita dove, oltre al complice, ad attenderli c'erano i carabinieri. Questi ultimi intervenuti alcuni istanti prima, a seguito della segnalazione di alcuni testimoni che hanno scorto movimenti sospetti. Alla viste degli uomini in divisa, hanno esploso un'improvvisa  raffica di proiettili in direzione della Fiat Grande Punto dell'Arma, crivellandola di colpi.

 Ne è scaturito un inseguimento, da parte dei militari  della stazione di San Pietro in Lama, coordinati dal maresciallo Giovanni Gabriele, e dei colleghi del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Lecce, lungo la via provinciale che congiunge Copertino a San Donato di Lecce. Gli altri tre componenti della banda sono riusciti a fuggire e ora sono ricercati dalle forze dell’ordine, all'altezza di San Cesario di Lecce, dove l'auto dei fuggiaschi è stata abbandonata, prima di proseguire a piedi lungo le campagne circostanti.

(Il video del luogo dove si è conclusa la fuga in auto)

Il ferito è stato raggiunto dai sanitari del 118 e accompagnato presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, dove è al momento piantonato, dopo essere stato dichiarato in arresto, su disposizione del pm di turno della Procura della Repubblica di Lecce, Carmen Ruggiero. Ancora sconosciute le condizioni del malvivente. Quest'ultimo, Alessandro Aprile, 35 anni,  originario di San Cesario Di Lecce, ha riportato alcune lesioni all'altezza del braccio, della gamba e allo zigomo. Potrebbe essere  trasferito, al termine di alcuni accertamenti, nella sala operatoria, per un eventuale intervento chirurgico. Si tratta di un uomo si trova ricoverato nel reparto di Ortopedia. Allo stato attuale del suo quadro clinico , salvo complicazioni, è stato dichiarato guaribile in circa 30 giorni.

Nella zona della sparatoria sono stati allestiti diversi posti di blocco e avviate le ricerche, anche grazie a un elicottero dei carabinieri, e al supporto dei vigili del fuoco del comando provinciale di Lecce, sopraggiunti per illuminare le arterie stradali. Con il trascorrere dei minuti, i sospetti sul resto della banda si stanno traducendo in nomi. I carabinieri avrebbero, infatti, già identificato i fuggiaschi, tutti di San Cesario di Lecce e dintorni, i quali al momento si sarebbero resi irreperibili. La Fiat è stata raggiunta da decine di proiettili. Il personale del  Reparto investigazioni scientifiche del Nucleo investigativo di Lecce, guidato dal luogotenente Vito Angelelli, ha eseguito i primi rilievi sul posto, e rinvenuto una decina di bossoli calibro 12, esplosi dal fucile, assieme ad altri partiti dalla pistola.de benedittis vincenzo 1-2

Nella nottata, nelle zone ormai setacciate da ore, gli agenti della squadra mobile hanno scoperto, mentre si aggirava tra le campagne, un secondo malvivente.  Si tratta di Vincenzo De Benedictis, 33enne da San Pietro in Lama, incensurato (In foto). Le giustificazioni addotte e le condizioni oggettive in cui si presentava, sporco di terra, bagnato e a soli 500 metri dal luogo della rapina, hanno lasciato poco spazio ai dubbi. Riconosciuto nell’abbigliamento e nelle scarpe dai carabinieri che che hanno assistito  alla fuga dopo la sparatoria, il 33enne è stato arrestato e accompagnato presso il carcere di Lecce. Il bottino, inoltre, è stato interamente recuperato dai carabinieri, i quali procederanno con la restituzione delle due somme alle due vittime.

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