Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca Strada Provinciale Alezio

In moto con targa nascosta. Inseguimento e sparatoria: ferito

L'episodio sull'Alezio-Parabita: 45enne ricoverato. Atteggiamento sospetto, non s'è fermato all'alt. Il tallonamento per chilometri. I colpi di pistola per dissuaderlo, ma un proiettile ha subito un rimbalzo sul terreno

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ALEZIO – Una potente Honda Hornet 600, una corsa sfrenata fra le vie di Alezio, il mistero di una targa nascosta sotto un cellophane nero. Salvatore Legittimo, 46enne, nativo di Casarano, artigiano, è ricoverato al momento presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. L’uomo è rimasto ferito da un colpo di pistola esploso da un appuntato dei carabinieri, a scopo dissuasivo, dopo un drammatico inseguimento ad alta velocità. Il proiettile avrebbe subito un rimbalzo sul terreno, conficcandosi nel fianco e sbalzandolo dalla sella.   

Il teatro della vicenda, località Tuli, lungo la provinciale che collega Alezio a Parabita, in territorio di quest’ultimo comune. La dinamica esatta è ancora in fase di ricostruzione e non mancano certo i lati oscuri, in questa vicenda. Sembra che il 46enne sia stato visto aggirarsi in tarda mattinata all’interno di Alezio, con la moto, nei pressi di una stazione di servizio già teatro di una rapina alcune settimane addietro. A notare la Honda con a bordo Legittimo è stato un maresciallo dell'Arma che stava andando a prendere servizio a Gallipoli. E' stato lui a segnalare ai carabinieri della stazione locale la presenza sospetta. I colleghi  si sono subito messi sulle sue tracce.

Negli ultimi tempi, lo stato d’allerta è particolarmente alto, in tutta la provincia di Lecce, considerato il numero di rapine tentate o riuscite. I militari, coordinati dalla compagnia di Gallipoli, hanno dunque subito allestito un posto di blocco, davanti al quale, però, il 45enne, non si sarebbe fermato, ingaggiando, da quel momento in poi, una sorta di sfida, tanto da attraversare più vie cittadine contromano, a rischio di provocare incidenti. In tutto quel tempo, è stato tallonato a vista.

L'inseguimento si è protratto a lungo. Legittimo, infatti, s’è lasciato Alezio alle spalle ed ha proseguito la corsa in direzione di Parabita. Nel frattempo, i carabinieri di Alezio avevano però già avvisato i colleghi della stazione parabitana, i quali si sono subito mossi per dare manforte. Il centauro, infatti, li avrebbe improvvisamente trovati di fronte, proprio all’ingresso del paese e, stretto tra due fuochi, avrebbe deciso di deviare percorso, infilandosi in una strada di campagna, verso località Tuli.

E’ stato in quel momento che un militare, dall’auto, ha esploso un paio di colpi con l’arma d’ordinanza, mirando - secondo le ricostruzioni degli stessi carabinieri - verso il terreno. Ma un proiettile, rimbalzando, avrebbe cambiato traiettoria, conficcandosi nel fianco dell’uomo, che ha perso il controllo della moto, cadendo per terra.

Sul posto sono intervenuti di lì a poco anche i carabinieri del reparto operativo e del nucleo investigativo di Lecce, oltre ai sanitari del 118. Legittimo è stato condotto prima presso l’ospedale “Ferrari” di Casarano, poi nel nosocomio del capoluogo, ma non è in pericolo di vita.

La vicenda, al momento, presenta diversi coni d’ombra e le indagini per fare chiarezza sono soltanto all’inizio. La moto, innanzitutto, non risulterebbe provento di furto; piuttosto, pare che appartenga al figlio. E’ tuttavia da comprendere perché la targa fosse stata coperta. Il mezzo sarà sottoposto a sequestro. Seguiranno i rilievi scientifici. Addosso all’uomo, inoltre, e nelle immediate vicinanze non sono state trovate armi. Legittimo, oltretutto, è incensurato. Nel 2005 fu assolto nell’ambito di un processo per associazione a delinquere finalizzata alla truffa, in cui rimase coinvolto insieme ad altre persone.

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