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Insospettito dalla presenza di militari, si libera di una pistola: sorpreso e arrestato

Nuovi guai per Radames Trianni, 29enne residente a Torre San Giovanni, che oggi si è difeso durante l’interrogatorio: “Ho trovato l’arma in campagna”. Ma il gip non gli crede: “Resta in carcere”

MELISSANO - Ha gettato una busta dove erano custoditi una pistola, una Beretta calibro 9, e 9 proiettili, sette dei quali nel caricatore, a pochi metri dall’auto sulla quale viaggiava. Se ne sarebbe disfatto nel dubbio che quegli individui nelle vicinanze potessero essere carabinieri in borghese, come in effetti era, gli stessi che poi lo hanno bloccato e portato in carcere.

E’ questo l’episodio avvenuto martedì mattina sulla provinciale 206 che collega Melissano a Ugento, in prossimità del ponte, e del quale risponde Radames Trianni, 29enne originario di Gagliano del Capo, ma residente a Torre San Giovanni, marina di Ugento.

Oggi, durante l’interrogatorio di convalida, l’uomo, assistito dall’avvocato Paolo Cantelmo, si è difeso , spiegando di aver trovato l’arma in campagna e di aver deciso di tenerla per se, ma il giudice Giovanni Gallo ha ritenuto la sua versione fantasiosa e anche in considerazione dei suoi precedenti penali, in materia sia di armi che di stupefacenti, ha convalidato l’arresto in carcere per ricettazione.  

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