Intercettata barca carica di migranti: è il primo arrivo dell'anno nel Salento

A bordo anche una donna incinta e sei bambini. Accertamenti su due presunti scafisti. Soccorsi a terra dalla Croce rossa

SANTA MARIA DI LEUCA – Il mare inizia a calmarsi, le giornate si fanno più calde e riprende così anche il fenomeno delle partenze di migranti verso le sponde salentine. Si tratta dei cosiddetti sbarchi spontanei, che riguardano fuggitivi da aree del Vicino Oriente. In questo  caso, iracheni e curdi. Già all’alba di oggi i volontari della Croce rossa di Lecce e gli operatori del 118 sono stati messi in allerta per via di un arrivo previsto nel primo pomeriggio.

Una motovedetta del Reparto aeronavale della guardia di finanza, infatti, ha intercettato al largo del Capo di Leuca una piccola barca a vela di circa 6 metri, battente bandiera statunitense, in cui erano stipati in ben ventisette. Su due di loro, i presunti scafisti che hanno traghettato i migranti verso l’Italia, sono ora in corso accertamenti del pool antimmigrazione istituito a suo tempo dalla Procura di Lecce.

Un lungo viaggio iniziato per molti di loro dall’Iraq, passando dalla Turchia, per poi imbarcarsi verso le sponde italiane. Con cinque giorni di navigazione, di cui hanno risentito soprattutto i più piccoli. Perché a bordo i volontari e i finanzieri hanno trovato anche sei bambini. Questo hanno raccontato i migranti, una volta a terra. E fra loro, quattro donne, di cui una incinta.

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Stremati e affamati (sono stati subito rifocillati), nessuno è comunque risultato in condizioni di salute tali da richiedere un ricovero in ospedale: solo un paio di casi sono stati trattati sul posto. Scortati dai carabinieri dipendenti dalla compagnia di Tricase, con il supporto di una pattuglia di Gallipoli, accompagnati in pullman verso il centro di prima accoglienza “Don Tonino Bello” di Otranto, si passerà ora alla trafila burocratica: identificazione e nuove disposizioni circa l’eventuale, prossimo trasferimento.

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Per le coste della provincia di Lecce, si tratta, a ben vedere, del primo sbarco del 2019. L’ultimo registrato dalle autorità, infatti, risale alla notte fra il 7 e l’8 dicembre scorsi. Anche in quell’occasione la meta era stata Leuca e i migranti venticinque. Dopo quell’episodio, una parentesi di tre mesi senza altri avvistamenti. Fino a questa mattina. Segno che il fenomeno, per quanto drasticamente ridotto rispetto al passato, potrebbe segnare una ripresa da qui in avanti, favorito dalle condizioni climatiche.

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