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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
Cronaca Sannicola

Dà fuoco alla caserma, l’arrestato: “Volevo solo attirare l’attenzione sul mio disagio”

Convalidato l’arresto in carcere per il 20enne che quattro giorni fa ha incendiato la stazione dei carabinieri di Sannicola. Risponde di tentato omicidio

SANNICOLA - Disagio, solitudine e disperazione: ci sarebbe tutto questo dietro all’incendio appiccato quattro giorni fa davanti all’ingresso della stazione dei carabinieri di Sannicola. 

A riferirlo questa mattina è stato il responsabile, un 20enne del posto, al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Lecce Angelo Zizzari. 
“Ho compiuto quel gesto malsano solo per attirare l’attenzione sulla mia situazione che è drammatica: non ho un tetto sotto il quale dormire, non ho un lavoro, non ho da mangiare”, ha dichiarato il giovane, durante l’interrogatorio di convalida, che si è svolto alla presenza dell’avvocata Maria Paola Scorrano.

In un’ora circa di confronto, l’arrestato ha ripercorso l’ultimo periodo della sua vita, spiegando di aver bussato alle porte del sindaco, del parroco e degli stessi militari, ma di non aver mai trovato risposte dalle istituzioni. Tant’è che pur di avere un letto e un pasto caldo, sarebbe arrivato anche a contattare il 118 per chiedere un trattamento sanitario volontario.

La legale aveva chiesto al giudice di derubricare il reato di tentato omicidio in quello di danneggiamento e lesioni, oltre a un alleggerimento della misura cautelare, dal carcere ai domiciliari in una comunità terapeutica. Ma le istanze sono state respinte. Il ragazzo resterà nel penitenziario di “Borgo San Nicola”.
 

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