Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

“Corriere della droga per sfamare mio figlio”. Si difende la pusher 24enne

Paola Caputo, la ragazza di Taviano fermata nella giornata di domenica perché sorpresa con l'ingente quantitativo di stupefacente nascosto nell'auto, è stata ascoltata dal giudice del Tribunale di Lecce. Avrebbe agito per necessità, la misura cautelare è stata confermata

Il materiale rinvenuto dai carabinieri

LECCE – Giovani, insospettabili e strozzati da una situazione familiare difficile, ai limiti dell’indigenza. Quella di Paola Caputo è la storia di chi, travolto dal bisogno economico e dalla necessità di crescere un bimbo di pochi mesi, finisce per essere inghiottito dalla spirale del crimine e dalla fata morgana di un guadagno facile che, però, conduce puntualmente a fare i conti con la giustizia e ad affrontare l’arresto prima e una condanna dopo.CAPUTO Paola, Gallipoli il 22.12.1988 res. Racale-3

La giovane donna domenica scorsa è stata fermata mentre viaggiava a bordo della sua utilitaria con oltre mezzo chilo di eroina. Oggi la 24enne è comparsa, assistita dall’avvocato Biagio Palamà, dinanzi al gip Simona Panzera per l’udienza di convalida dell’arresto. Al giudice la Caputo ha spiegato di aver agito perché spinta dalla grave situazione economica in cui si trova. La donna, infatti, non solo è disoccupata, ma ha anche un figlio di sette mesi da sfamare. E’ bastato poco per trasformarla da mamma a corriere della droga. La donna ha prima ricevuto una telefonata, che le spiegava che avrebbe dovuto fare “una semplice consegna”. Consegna che le avrebbe fruttato una somma di denaro.

Le prime indicazioni le ha poi trovate, come nel più classico dei thriller, sul parabrezza della sua auto. Un biglietto in cui si diceva di raggiungere il parcheggio di un centro commerciale alle porte di Cavallino dove, nel punto indicato, ad attenderla avrebbe trovato un uomo in una Clio. L’uomo, che indossava un cappello e occhiali da sole, le ha consegnato il prezioso involucro: un pantalone da tuta sportiva che avvolgeva il panetto di 514 grammi di eroina. Il trafficante le ha poi spiegato che avrebbe dovuto portare la droga fino a Taviano (sua città di residenza), e consegnarla all’interno di un’attività commerciale.

Sembravo tutto fin troppo semplice alla 24enne, circa un’ora dopo però, la sua vita è cambiata improvvisamente. E’ la 25esima ora, quella in cui tutto cambia e tutto precipita. Il suo destino l’ha condotta alle porte di Taviano, dove ad attenderla vi erano i carabinieri. I militari della stazione locale, insieme ai colleghi dell’Aliquota radiomobile, hanno fermato la donna per un controllo stradale di routine.

A tradire la 24enne il nervosismo mostrato durante la verifica dei documenti. Atteggiamento che ha insospettito non poco i militari. Da qui i controlli si sono fatti più accurati, sia all’interno del mezzo che sugli oggetti personali che la giovane portava con sé. Ed infatti, all’interno della borsa, i carabinieri hanno rinvenuto il panetto di eroina.

Sequestrato lo stupefacente, per lei è scattato l’arresto, su disposizione del pubblico ministero di turno presso la Procura di Lecce Francesca Miglietta, che ha disposto per la ragazza gli arresti domiciliari. Misura cautelare confermata oggi anche dal gip.

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