Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Il comandante della municipale: "Io, corriere di eroina per debiti"

Cosimo Damiano Montinaro, il capo della polizia municipale di San Donato di Lecce, preso con 3 chili e mezzo di droga, ha spiegato di aver fatto almeno cinque viaggi, nel tempo. E di essere un collaboratore dell'albanese Beshaj

 

LECCE – Si è svolta questa mattina nel carcere di Borgo San Nicola l’udienza di convalida di Cosimo Damiano Montinaro, il comandante della polizia municipale di San Donato di Lecce arrestato domenica pomeriggio per detenzione di sostanze stupefacenti.

Nel corso dell’operazione condotta dagli uomini del Goa (il gruppo operativo antidroga della guardia di finanza) del comando provinciale di Lecce, coordinato dal colonnello Vito Pulieri, sono stati sequestrati tre chili e mezzo di eroina. Una parte della sostanza stupefacente era nascosta nell’automobile del dirigente del comune a pochi chilometri dal capoluogo salentino, il resto nella sua casa al mare.

Montinaro, 51enne, assistito dall’avvocato Umberto Leo, ha spiegato al gip di essere stato costretto dagli ingenti debiti contratti a trasformarsi in un corriere della droga. Debiti che l'arrestato avrebbe accumulato attraverso i prestiti degli usurai. Quello di domenica sarebbe, a suo dire, almeno il quinto carico effettuato. Il 51enne si sarebbe recato anche a Napoli, Ostuni e Modugno, trasportando in un’occasione anche cinque chilogrammi. Il comandante ha inoltre spiegato di essere disposto a collaborare con gli inquirenti e di essere stato solo una sorta di collaboratore dell'albanese. 

Nel suo provvedimento il gip ha inoltre evidenziato, esprimendo a tal proposito forti perplessità, come appaia quanto mai singolare che l’arrestato abbia conservato, a fronte di due condanne (una a 11 mesi per l’accusa di corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio e falsità ideologica; l’altra a un anno in continuazione, con pena sospesa, per il reato di falsità materiale) la carica di comandante della polizia municipale. 

Il gip Giovanni Gallo ha quindi convalidato l’arresto. Resta in carcere anche Edmont Beshaj, l’albanese di 28 anni arrestato con il dirigente del Comune di San Donato. L'uomo, assistito dall'avvocato Stefano Rizzelli, ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere.

L’operazione è scattata domenica pomeriggio, quando un Maggiolone Volkswagen di colore nero è stato intercettato e bloccato sulla rotatoria d’ingresso a Poggiardo, dove alcuni giorni fa, sempre le fiamme gialle, hanno arrestato altre due persone con mezzo chilo di eroina. I finanzieri del Goa erano camuffati normali automobilisti: senza divisa, senza auto di servizio. Insospettiti da alcune strane manovre compiute dal conducente dell’auto, sono subito intervenuti.

Alla guida c’era proprio Montinaro, 51 anni. Ai militari esperti è bastata una rapida perquisizione per trovare la droga: due panetti di eroina, poggiati sul tappetino anteriore, lato passeggero, dove sedeva un albanese di 28 anni, Edmont Beshaj, residente a Lecce. Per i due, su disposizione del magistrato di turno della Procura di Lecce, Francesca Miglietta, è scattato l’arresto per detenzione di sostanze stupefacenti.

Il resto della droga, altri due chili e mezzo di eroina (in tutto tre chili e mezzo di sostanza purissima del tipo “brown sugar”, con un valore di mercato che si aggira sugli 80mila euro) , è stato rinvenuto nella residenza estiva di Montinaro, a Roca, marina di Melendugno. Una parte era nascosta in un borsone nell’armadio, il resto in una cassapanca, tutta già divisa in panetti. In casa del 28enne (già noto alle forze dell’ordine per furto), invece, non c’era nulla. Aveva 750 euro, presunto provento dell’attività di spaccio, che sono state sequestrate, così come l’auto del 51enne.

Le indagini degli uomini del Goa proseguono per risalire all’identità delle altre persone coinvolte nel traffico di droga. Numerosi i sequestri di di eroina eseguiti nelle ultime settimane, per un mercato che è tornato a essere fiorente.

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