Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Interrogatorio per gli indagati per cui la Procura ha chiesto la sospensione

Si tratta di quattro funzionari del Comune e di un ufficiale della polizia locale. Tutti hanno respinto le accuse e chiarito la propria posizione. Il gip deciderà nelle prossime ore

LECCE – Dinanzi al gip Giovanni Gallo sono comparsi anche gli indagati per cui i pubblici ministeri titolari dell’inchiesta sui presunti illeciti legati agli alloggi popolari, Massimiliano Carducci e Roberta Licci, hanno chiesto la misura interdittiva della sospensione dal pubblico ufficio e di ogni attività inerente. Richiesta per cui, come previsto dal codice di procedura penale, il giudice si è riservato di decidere all’esito dell’interrogatorio.

Il primo a rispondere alle domande del gip e dei due sostituti è stato Sergio De Salvatore, funzionario coordinatore dell’ufficio Erp del Comune di Lecce, assistito dall’avvocato Silvio Verri. In circa un’ora ha risposto alle domande dei magistrati, respingendo le accuse e spiegando di non potere in alcun modo agire e occuparsi delle graduatorie delle case popolari, occupandosi solo di manutenzione. Poi è stato il turno di Luisa Fracasso, tenente della polizia locale, assistita dall’avvocato Giuseppe Corleto, che ha risposto puntualmente e puntigliosamente a tutte le domande, fornendo un’ampia e dettagliata documentazione, precisando di non aver mai firmato l’atto illecito che le viene contestato.

Interrogatorio anche per Piera Perulli, responsabile dell’ufficio Casa del Comune di Lecce, assistita dall’avvocato Romero Russo, che ha respinto le accuse, chiarendo le funzioni e le mansioni previste dal suo ruolo, che prevede di dare seguito alle direttive ricevute in via gerarchica, senza alcuna possibilità di agire autonomamente. Gli ultimi due indagati a salire al quinto piano degli uffici giudiziari di viale De Pietro sono stati Giovanni Puce, dirigente pro tempore dell’ufficio Casa del Comune di Lecce e attualmente dirigente del Settore Lavori Pubblici; e Paolo Rollo, dirigente pro tempore dell’ufficio Patrimonio del Comune di Lecce e attualmente dirigente del settore Annona, assistiti rispettivamente dagli avvocati Ivana Quarta e Stefano De Francesco. Entrambi hanno risposto alle domande del giudice e dei pubblici ministeri, affermando di aver sempre svolto il proprio lavoro nel rispetto delle leggi e delle loro funzioni, che non prevedono di poter agire in alcun modo di propria iniziativa o di poter agevolare qualcuno.

Nelle prossime ore il gip deciderà sulla richiesta di misure interdittive.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Interrogatorio per gli indagati per cui la Procura ha chiesto la sospensione

LeccePrima è in caricamento