Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca Ugento

In pizzeria anche cocaina, hashish e marijuana: restano ai domiciliari titolare e pizzaiolo

Convalidata dal gip Angelo Zizzari la misura cautelare per i due uomini finiti nei guai venerdì, dopo la "visita" di carabinieri in abiti civili nell'esercizio commerciale, in via San Giuseppe, a Ugento

UGENTO - Restano ai domiciliari il titolare della “Pizzeria Quartiere Ugentino”, Gabriele Urso, di 31 anni, e il pizzaiolo, Cosimo Erik Sammali, di 23, arrestati venerdì sera per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, e il primo accusato anche di detenzione abusiva di armi.

Al termine del confronto, durato il tempo necessario a formalizzare la decisione degli indagati di avvalersi della facoltà di non rispondere, il gip del tribunale di Lecce Angelo Zizzari ha convalidato la misura, ritenendo che diversi elementi suggeriscano come entrambi avessero avviato una vera e propria attività di spaccio nell’esercizio, in via San Giuseppe, a Ugento: la quantità di droga rinvenuta, la sua suddivisione in involucri, le modalità di occultamento, gli strumenti per la pesatura e il confezionamento, e gli appunti di rendicontazione.

A eseguire la perquisizione del locale erano stati venerdì pomeriggio i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Maglie, dopo un servizio di osservazione svolto in abiti civili.

Nel marsupio del dipendente, vicino alla cassa, c’erano 0,81 grammi di cocaina suddivisi in tre dosi, più una dose di 0,5 grammi custodita nel suo porta pc; in un cassetto: bustine per il confezionamento dello stupefacente e un’agenda con annotazioni ascrivibili all'attività illecita.

In cucina, in bella vista sul tavolo: un coltello sporco di hashish; due pezzi di hashish per complessivi 3 grammi; un bilancino elettronico. Sempre in cucina, in una scatola di caffè, 16 grammi di marijuana, e due rotoli di nastro isolante. Nel frigo, posto nel corridoio: un’ulteriore confezione con 56 grammi di hashish. Ma il grosso della droga si trovava in una credenza, nei pressi del forno per le pizze: 8 panetti di “fumo”per un totale di ben 807 grammi.

In casa del pizzaiolo, invece, in un marsupio riposto nell’ armadio della camera da letto, c’era la somma in contanti di 5mila euro.

I controlli erano proseguiti, con l’ausilio dei carabinieri della stazione locale, anche nell’abitazione del proprietario dell’esercizio commerciale e anche qui, non sono mancate le sorprese. Sulla tettoia del terrazzino della stanza da letto c’era una busta gialla con: una pistola calibro 9x 21, e altra cocaina, per complessivi 29,47 grammi (22 dei quali in pietra, i restanti distribuiti in 19 dosi), un bilancino di precisione e un coltellino sporco di sostanza stupefacente. Nel tinello, sopra la credenza, inoltre, un marsupio con 2.850 euro in contanti.

Gli arrestati sono difesi dall’avvocato Francesco Fasano.

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