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Mercoledì, 29 Giugno 2022
Cronaca Specchia

Don Coluccia bersaglio di nuove intimidazioni: bombe carta contro il prete “anti spaccio”

L’episodio a Roma, nelle vie del Laurentino 38, nella giornata di sabato scorso. Don Antonio aveva preso parte pochi giorni prima a una fiaccolata di solidarietà nei confronti di un barista pestato

ROMA – Nuove intimidazioni nei confronti di don Antonio Coluccia, il sacerdote salentino noto come “prete anti spaccio” per le sue attività anti mafia e di sensibilizzazione dei più giovani nelle periferie della capitale. Petardi e bombe carta sono stati lanciati in strada, verso di lui, proprio mentre parlava di legalità ai ragazzi del complesso Laurentino 38.

Il grave episodio nella giornata di sabato, pochi giorni dopo una manifestazione alla quale aveva preso parte anche il parroco nato a Specchia: una fiaccolata di solidarietà nei confronti del titolare di una caffetteria pestato all’interno della sua attività. Immediate le indagini avviate dalle forze dell'ordine. Don Antonio, che si muove seguito dagli agenti della scorta, è stato bersaglio della malavita in più occasioni anche in passato.

Ex operaio in un calzaturificio, don Antonio è il fondatore dell’Opera San Giustino, all’interno di una struttura confiscata alla Banda della Magliana. Le minacce e gli attacchi non si sono susseguiti in questi anni soltanto nella capitale, ma purtroppo anche nel Tacco, sua terra natia. Nel dicembre del 2018, infatti, quattro colpi di pistola calibro 9 furono indirizzati contro la sua auto, parcheggiata davanti all’abitazione dei genitori in corso Italia. Tanto da non potergli consentire un rientro a Roma, in programma il mattino successivo.

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