Cronaca Corso della Repubblica

Blatte invadono camera ardente e salgono sui presenti. Nella casa confinante cumuli di rifiuti

L’increscioso episodio, nella notte, a Lizzanello, mentre si svolgeva la veglia funebre di una donna defunta

L'appartamento disabitato

LIZZANELLO – Come se non bastasse già il suo dolore per un lutto, un uomo ha dovuto anche fare i conti con una situazione paradossale.  Un'invasione di blatte durante la veglia funebre e il figlio della defunta è costretto a far intervenire i vigili del fuoco. Il grottesco episodio, poco dopo la mezzanotte, in Corso della Repubblica, a Lizzanello. Nell’abitazione era stata allestita la camera ardente per l’ultimo saluto a una donna quando, all’improvviso,  la disgustosa “visita”.

I fastidiosi insetti, che d’estate fuoriescono dalle condotte fognarie e tombini, hanno riempito la stanza, inerpicandosi persino sui presenti.  Sul posto, i pompieri del comando provinciale per metter in sicurezza l’appartamento. Stando a quanto ricostruito dal personale del 115, le blatte provenivano dall’abitazione confinante: un edificio abbandonato da tempo e invaso letteralmente da rifiuti.

E’ quanto emerso da un sopralluogo eseguito all’interno dell’immobile. La scena che si è presentata davanti agli occhi dei “caschi rossi” è stata raccapricciante: il cumulo di immondizia era talmente corposo da aver inondato i locali di un odore insostenibile. I pompieri sono stati costretti a indossare le mascherine per via dell’aria irrespirabile: hanno per un attimo pensato si potesse persino trattare di un cadavere in putrefazione.

Il malcapitato figlio della defunta, in passato, avrebbe comunicato il problema al municipio. La vicenda, infatti, si sarebbe presentata anche in altre occasioni. Il sindaco di Lizzanello, intanto, Fulvio Pedone, ha dichiarato di aver appreso la notizia dalla nostra testata. Trattandosi di questioni igienico-sanitarie, infatti, spetta per competenza all'ente comunale occuparsene. Ma il primo cittadino non ha ancora ottenuto l'informazione ufficiale, in 12 ore,  dal 115. Un fatto quest'ultimo per il quale si è detto "risentito". "O è una vincenda meno grave del previsto, tanto da non ritenere necessario avvisarmi, o è grave l'omissione nella comunicazione", ha dichiarato Pedone.

La questione è stata poi chiarita nella tarda mattinata: si è trattato di un disguido di natura tecnica. La comunicazione via posta certificata da parte del 115, infatti, è partita ai vari destinatari, ma non è stata spuntato, per errore, proprio l'inidirizzo mail del sindaco di Lizzanello. Il comandante provinciale dei vigili del fuoco, l'ingegnere Giuseppe Bennardo, si è scusato per l'errore

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