Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Invasione di campo in Lecce-Carpi, finisce in carcere uno degli ultras

Un 44enne di Matino adesso deve scontare la pena, divenuta ormai definitiva dopo l'inammissibilità del ricorso in Cassazione

Una delle immagini dell'invasione di campo in Lecce-Carpi.

MATINO – Due anni e quattro mesi è la condanna complessiva. La pena residua di Antonio Carmine Angelè sarà scontata in carcere. Quarantaquattrenne di Matino, Angelè è uno dei sei ultras leccesi per i quali di recente la Cassazione ha confermato le pene comminate per gli episodi di violenza avvenuti al termine di Lecce-Carpi, gara del 16 giugno 2013.

Il fallimento nella finale dei play off costò non solo il mancato salto in serie B per i salentini, ma anche una serie di intemperanze che portarono a una dozzina di arresti, dopo serrate indagini della Digos della questura salentina.

Angelè era dunque uno dei vari indagati che è arrivato fino alla Suprema corte, la quale ha però dichiarato l’inammissibilità del ricorso. Ora è partito il decreto per la carcerazione, emesso ufficio esecuzioni penali della Corte d’appello di Lecce, per danneggiamento e lancio di materiale pericoloso, scavalcamento e invasione di campo in occasione di manifestazione sportiva. Ad accompagnarlo in carcere, ieri, hanno provveduto i carabinieri della stazione di Matino.

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