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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca Nardò

Invia foto osé della ex al suo nuovo compagno: disposti accertamenti tecnici

Venerdì, la pm Simona Rizzo estenderà l’analisi anche sui dispositivi delle presunte vittime nell’ambito delle indagini che un mese fa hanno determinato l’arresto di un 43enne di Nardò

NARDO' - E’ finito ai domiciliari il 22 febbraio scorso con l’accusa di aver tormentato in tutti i modi la ex convivente che dopo la separazione aveva allacciato una nuova relazione sentimentale. Un’escalation di persecuzioni, fatte di appostamenti, telefonate, messaggi colmi di minacce, anche di morte, in due mesi, tra gennaio e febbraio scorsi, per costringere la malcapitata a tornare con lui e sfociate anche nell’invio di foto su messanger che la ritraevano nuda all’attuale compagno.

Per tutte queste ragioni, l’uomo, un 43enne di Nardò, è stato arrestato, su ordinanza di custodia cautelare emessa dalla gip Cinzia Vergine che ha condiviso il quadro accusatorio emerso dalle indagini condotte dalla pubblico ministero Simona Rizzo.

Durante l’interrogatorio di garanzia, l’indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma attraverso il suo legale, l’avvocato Andrea Frassanito, sta cercando di dimostrare che l’accusa di revenge porn è infondata. In sostanza, la difesa sostiene che quelle immagini compromettenti sarebbero state scattate non a scopi privati ma per essere pubblicizzate su siti di scambisti e se fossero quindi già state pubblicate o condivise non comporterebbero alcuna violazione.

Per tale ragione, la pm che due giorni fa aveva affidato all’ingegnere Tania De Benedictis, l’analisi del materiale contenuto nel pc, nel tablet e nel cellulare del 43enne, ha esteso un accertamento analogo, che sarà formalmente disposto venerdì, anche sui dispositivi della presunta vittima e del fidanzato (assistiti dall’avvocato Antonio Mario Falangone).

Quanto all’accusa di stalking, stando a quanto riferito sia in sede di denuncia che a quanto riportato nell’ordinanza di custodia cautelare, l’uomo avrebbe rivolto alla ex frasi di questo tipo: “La storia si deve interrompere, mi sa fastidio vederti con la sua auto, tu mi sfidi… mi stai costringendo a fare qualche cazzata… lui deve sparire… non ci sono giudici, carabinieri, polizia o tribunali che resuscitano i morti, ricordatela sta cosa”, arrivando anche a minacciare telefonicamente di fare male al figlio minorenne; “Oggi mi vendico sopra a figghiuta”; “bastarda…oggi ne pagherà le conseguenze tuo figlio per colpa tua… non ti rendi conto che quando fai queste cose paga le conseguenze tuo figlio… perché mi sottovaluti”.

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