Cronaca

Irregolarità in un concorso pubblico a Sanarica, assolto in appello l’ex dirigente Manzo

Ribaltato il verdetto di condanna a un anno e otto mesi nei riguardi del professionista 64enne di Botrugno finito al banco degli imputati per abuso d’ufficio

Foto di repertorio.

SANARICA - Non ha retto l’accusa di abuso d’ufficio nel processo d’appello che si è concluso ieri con l’assoluzione di Antonio Manzo, 64 anni, di Botrugno. L’ingegnere era accusato di aver commesso irregolarità in un concorso pubblico per istruttore amministrativo a tempo indeterminato che si svolse nel Comune di Sanarica, dal 2010 al 2014, all’epoca in cui era dirigente. Nel marzo 2017, rimediò un anno e otto mesi, più l’interdizione dai pubblici uffici, nel processo discusso col rito abbreviato. Ma, ieri, il verdetto è stato ribaltato. Assoluzione, è questo il finale della storia scritto dalla Corte d’appello di Lecce che, secondo l’avvocato difensore Mauro De Giorgi, “ha accertato la legittimità degli atti posti in essere dall’ex dirigente Manzo, decretandone così l’assoluzione e restituendogli la giusta serenità personale”.

A dare il via all’inchiesta, coordinata dal pm (oggi procuratore aggiunto) Elsa Valeria Mignone fu l’esposto della concorrente seconda classificata al concorso, e le indagini furono svolte ad ampio raggio per verificare la legittimità delle procedure di concorso e del comportamento degli organi politici (sindaco e giunta comunale), degli organi tecnici (dirigenti comunali) e dei componenti delle Commissioni esaminatrici.

Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro novanta giorni.

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