Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Protesta e irruzione in Comune: colpiti una vigilessa e un usciere

Decine di attivisti del Binario 68 dopo lo sgombero dell'edificio si sono diretti a Palazzo Carafa. Un dipendente comunale e una donna del corpo di polizia locale hanno fatto ricorso alle cure del pronto soccorso dopo il parapiglia che ha preceduto un confronto con il sindaco

Lo striscione nel corteo su Viale degli studenti

LECCE - La protesta degli antagonisti vicini al Binario 68, centro sociale allestito in un edificio privato e sogmberato all'alba di oggi per disposizione dell'autorità giudiziaria, è sfociata in rabbia nel bel mezzo di una mattinata afosa e carica di tensione.

A farne le spese l'usciere di Palazzo Carafa e un'agente di polizia locale. Le uniche due persone a presidiare l'ingresso della sede comunale quando in un gruppo di una trentina di persone, forse di più, si sono presentate con l'intenzione di salire al primo piano, dirette verso la stanza del sindaco, al primo piano.

Obiettivo effettivamente raggiunto, ma non prima di essersi fatti strada in una fase di parapiglia nella quale un colpo ha centrato al viso il dipendente comunale mentre la donna in uniforme ha rimediato una botta al braccio. I due sono stati accompagnati al pronto soccorso per le cure del caso. Poco dopo sono giunti sul posto i carabinieri della compagnia di Lecce e il personale della Digos, oltre a diverse pattuglia del comando di viale Rossini.

Intanto il conciliabolo con il primo cittadino è filato via liscio senza particolari problemi, con toni accesi ma nulla più, alla presenza dell'assessore Alessandro Delli Noci e di un paio di consiglieri comunali. Al termine termine del confronto, gli attivisti hanno lasciato il Comune per dar vita ad un corteo nel centro storico durante il quale sono stati distribuiti volantini. "Il Binario 68 resiste nelle strade", recitava uno degli striscioni esibiti. Una delle questioni sul tappeto è la mancanza in città di spazi di aggregazione pubblici e indipendenti, così come di strutture sportive che non siano private o gestite in maniera privatistica. 

Le dichiarazioni di D'Autilia.

Sull'accaduto si registra il commento di Damiano D'Autilia, consigliere di maggioranza appartenente al movimento dei Riformisti e Conservatori: "I fatti di oggi sono di una gravità inaudita. La violenza con cui un gruppo di scalmanati è entrato in Comune è uno schiaffo in faccia alla città e ai suoi cittadini. E' inaccettabile che propri presunti diritti possano essere fatti valere con tali pratiche. Altrettanto grave è che possa essere invasa con tale facilità la casa comunale atteso il tardivo intervento compiuto quando era già avvenuta l'aggressione al pubblico ufficiale al dipendente ai quali la solidarietà mia e del gruppo".

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