Irruzione violenta dal balcone, resta in carcere il marito della donna disabile

Convalidato l'arresto del 49enne leccese. Al giudice ha spiegato che agisce a causa dei problemi di tossicodipendenza

LECCE – Resta in carcere il 49enne leccese accusato di maltrattamenti in famiglia, dopo aver fatto irruzione all’interno dell’appartamento della moglie, da cui è separato, sfondando una porta-finestra, essersi arrampicato dal balcone al pian terreno e averle scagliato addosso un bastone. Il tutto con l’aggravio che la malcapitata, affetta da disabilità, a stento riesce a muoversi e si trovava a letto nel momento in cui è entrato il marito.

Arrestato venerdì scorso, si è svolta ieri l’udienza in cui, convalidando l’arresto, il giudice Antonia Martalò ha disposto che l’uomo permanesse a Borgo San Nicola. Difeso dall’avvocato Maria Gabriella Mastrolia,  il 49enne non ha certo negato le sue responsabilità, ma ha spiegato che in alcune situazioni diventa violento a causa dei problemi di tossicodipendenza di cui soffre.

Erano ormai un paio di mesi che la donna aveva perso letteralmente il sonno, a causa delle continue incursioni del marito, spesso rompendo oggetti di casa e usando minacciare la malcapitata. Fatto segnalato innumerevoli volte alle centrali operative del 112 e del 113 dalla donna, che, disperata, ormai viveva con il cellulare in mano, e già denunciato alle forze dell’ordine.

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Ma venerdì scorso s’è passato il segno, quando ha fatto incursione dal balcone, sfondando la porta-finestra, lanciandole addosso persino un bastone, per poi allontanarsi quando ha visto che la moglie stava chiamando la polizia. Una volante è arrivata sul posto in pochi minuti. Il 49enne era appena uscito in strada ed era ancora davanti al portone d’ingresso. Ricostruiti i fatti e sentito il pubblico ministero di turno, Stefania Mininni, l’uomo è finito in carcere. E per ora vi rimane.   

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