Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca

Iskenia, colpo di scena. Gip: "Accertamenti sul pug"

Respinta richiesta di archiviazione avanzata dal pubblico ministero. Per il giudice delle indagini preliminari Ercole Aprile la presunta speculazione edilizia potrebbe aver avuto appoggi politici

Procura-22

Colpo di scena nell'indagine sul caso "Iskenia". Quando l'iter giudiziario, alla sua fase preliminare, sembrava ormai giunto al capolinea con un'archiviazione tombale della delicata inchiesta, irrompe il gip Ercole Aprile, che, con la sua ordinanza di sei pagine, ha disposto un ulteriore approfondimento d'indagine affidato al pubblico ministero Marco D'Agostino, titolare del fascicolo. Il sostituto procuratore, dunque, "dovrà allargare lo scenario d'indagine". Il gip, in sostanza, chiede accertamenti sul documento programmatico preliminare al Piano urbanistico generale, rimasto, come si sa, ancora bloccato.

Per il giudice delle indagini preliminari, la presunta speculazione edilizia "avrebbe avuto un appoggio politico" e ha richiesto di concentrarsi su alcune posizioni della passata (e attuale) amministrazione comunale. Il gip vuole accertare se sussistano gli elementi per ravvisare l'ipotesi di reato di abuso d'ufficio. Il giudice si è "insospettito" sullo schizzo delle tavole tecniche del documento programmatico in cui l'area destinata ad accogliere i lavori della società Iskenia viene circoscritta coincidendo proprio come area ad espansione. Al momento nel registro degli indagati compare solo il nome dell'imprenditore Pasquale Corcelli, 63enne di Turi, difeso dagli avvocati Stefano De Francesco e Francesco Susca in "qualità di concorrente con un pubblico ufficiale" e che si sarebbe interessato della compravendita dei terreni.

Nei giorni scorsi l'imprenditore e i suoi legali sono comparsi davanti al gip Ercole Aprile e sono state depositate una memoria ed una perizia. Il pm aveva chiesto l'archiviazione del procedimento. L'inchiesta sul caso Iskenia venne aperta a seguito di una denuncia dell'allora leader dei Socialpopolari alle elezioni comunali di Lecce, Mario De Cristofaro che aveva definito l' "affaire" Iskenia come una delle più grosse speculazioni edilizie di tutti tempi, divenendo un imponente cavallo di battaglia da giocare sul tavolo della campagna elettorale delle comunali a Lecce nel 2006 per il capogruppo del centrosinistra Antonio Rotundo.


De Cristofaro aveva denunciato come la società con sede in Lussemburgo avrebbe acquistato nel settembre del 2004 i 48 ettari di terreno agricolo alla periferia di Lecce al costo di 1,86 euro al metro quadrato in località Torre Veneri, in un'area della costa ancora in gran parte incontaminata, a nord del lido di San Cataldo. Secondo l'accusa si sarebbe trattato di una vasta porzione di territorio nel demanio leccese che, nella bozza del nuovo Piano urbanistico generale, sarebbe stata configurata come area edificabile. Ora la vicenda giudiziaria offre una clamorosa coda nelle indagini preliminari.

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