Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

Israele: delegazione guidata dall'ateneo salentino

Lucio Calcagnile, responsabile del Cedad del dipartimento di Ingegneria dell'innovazione dell'Università del Salento, guida un'equipe in visita a Tel Aviv per studiare la stabilità dei materiali

Una delegazione di studiosi dell'Università del Salento prenderà parte domani, mercoledì 31 ottobre, ad un workshop congiunto Italo-Israeliano che si terrà a Tel Aviv presso l'Università Bar Jlan. L'incontro verterà sullo studio della stabilità dei materiali in archeologia e nelle scienze della conservazione dei beni di interesse culturale. L'evento è organizzato in collaborazione con il ministero degli Affari esteri Italiano e con la dottoressa Elisabetta Boaretto del Weizmann Institute, Bar Jlan University. La delegazione italiana sarà guidata da Lucio Calcagnile, responsabile del Cedad (Centro di datazione e diagnostica) del dipartimento di Ingegneria dell'innovazione dell'Università del Salento. Nell'equipe anche Gianluca Quarta del Cedad e Girolamo Fiorentino del dipartimento di Beni culturali dell'Università del Salento.

"Il workshop, che ha per oggetto le applicazioni di tecniche fisiche e chimiche per lo studio e la conservazione dei beni culturali, coinvolge studiosi italiani ed israeliani (fisici, chimici, archeologici e biologi) che si occupano si occupano di diagnostica dei beni culturali e delle problematiche connesse alla stabilità dei materiali in archeologia e nelle scienze della conservazione.", fanno sapere gli studiosi salentini del Cedad. Nel corso dell'incontro bilaterale, che prevede anche la presenza dell'ambasciatore italiano in Israele, si svolgerà una giornata di studio con una visita presso il sito archeologico di Tel Dor.

Il Cedad del dipartimento di Ingegneria dell'innovazione dispone di un acceleratore di particelle di tipo Tandetron per la datazione con il radiocarbonio mediante la tecnica della spettrometria di massa ad alta risoluzione (Ams, accelerator mass spectrometry) e l'analisi dei materiali con fasci di particelle. Nel Cedad si sviluppano tecnologie ottiche e nucleari per applicazioni a numerosi campi di ricerca tra i quali: archeologia, biologia, fisica, geologia, ingegneria, ambiente, medicina legale. Il Cedad svolge, infatti, attività di ricerca nel campo dello sviluppo e dell'applicazione di tecnologie nucleari e ottiche innovative per la datazione e la diagnostica dei materiali. Una delle principali tematiche di ricerca riguarda proprio l'applicazione del metodo di datazione con il radiocarbonio mediante la tecnica della spettrometria di massa con acceleratore a problematiche di natura archeologica e storico-artistica.

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