Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

Juventino allo stadio con figlio e nunchaku nello zaino

Un 42enne di Statte, in provincia di Taranto, è stato denunciato a piede libero. Durante il filtraggio, trovato con l'arma della tradizione orientale. Ai carabinieri ha detto di averla per autodifesa

LECCE - Come molte persone di altre province, vicine a quella di Lecce, si è presentato allo stadio, accompagnando il figlio ancora ragazzino, avvolto nella sciarpa bianconera, per vedere la Juventus. Mano nella mano, addosso uno zaino e dentro qualcosa di fronte alla quale i carabinieri hanno sgranato gli occhi: un bel paio di nunchaku. E' successo ieri al "Via del Mare", prima dell'incontro fra Lecce e Juventus.

Come molti sapranno, si tratta di un'arma tipica delle arti marziali, formata due bastoni uniti da una corda o una catena. Un oggetto che, suonato sulla testa o sugli arti di un ipotetico avversario, fa un certo effetto e lascia, come si suol dire, il segno. L'uomo che di lì a poco sarebbe stato denunciato a piede libero è un 42enne di Statte, in provincia di Taranto. Tra l'altro senza precedenti di polizia di alcun genere. Incensurato totale e assolutamente insospettabile. Una vera sorpresa, per i militari, che l'hanno scoperto ieri mattina, durante le operazioni di filtraggio in Curva Sud.


Quando gli steward hanno scovato l'arma della tradizione cinese nello zaino, ha dovuto rendere qualche spiegazione ai carabinieri. Ai quali avrebbe spiegato di aver deciso di portarlo con sé, per timore di essere magari circondato da qualche facinoroso tifoso del Lecce. Insomma, per farsi giustizia da sé. Tant'è. Il nunchaku del novello Charles Bronsons nelle vesti del giustiziere della domenica è stato sequestrato. Per lui è scattata una denuncia a piede libero per possesso di oggetti atti ad offendere. Ed ora, rischia di beccare anche un lungo Daspo.

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