Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

L'accusa: tangenti per il trasporto delle salme, in due vanno a processo

Si aprirà nelle prossime settimane il processo a due dipendenti della Lupiae Servizi, società che ha in gestione l'attività di trasferimento delle salme nel cimitero di Lecce. I due sono stati rinviati a giudizio per concussione

LECCE –Si aprirà nelle prossime settimane il processo a due attuali dipendenti della Lupiae Servizi, società che ha, tra l’altro, in gestione l'attività di trasferimento delle salme nel cimitero di Lecce.

Si tratta di Pompilio Rizzo e Alberto Casilli. I due, che all’epoca dei fatti operavano per l’Axa (il servizio è poi passato alla Lupiae) sono stati rinviati a giudizio con l'accusa di concussione dal gup Vincenzo Brancato, al termine dell’udienza preliminare, per aver chiesto una somma paria 500 euro per ottenere il trasferimento delle salme dei loro cari e la pulizia delle cappelle private. Gli episodi contestati sono due e risalgono rispettivamente al novembre 2006 e al gennaio 2009.

A dare avvio all'inchiesta, poi affidata dal sostituto procuratore della Repubblica di Lecce Antonio Negro, un esposto anonimo. Nella denuncia, piuttosto dettagliata, si evidenziavano una serie di presunte irregolarità legate all’attività cimiteriale. Gli investigatori svolsero indagini accertamenti sui dipendenti dell'azienda che si occupavano del trasferimento salme. 

Gli investigatori risalirono al l'identità delle presunte persone offese che, ascoltate come testi, confermarono quanto era stato denunciato nell’esposto anonimo. La Lupiae, nel frattempo, ha assunto provvedimenti disciplinari nei loro confronti. Entrambi gli imputati sono assistiti dagli avvocati Mario Fazzini e Vincenzo Magi. 

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