Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca Via Casale Fulcignano

"L'aiuto a cercare i documenti". Finto consulente ruba busta con mille 250 euro

A metà strada tra il furto e la truffa. La vittima è un'anziana di 81 anni che abita in via Fulcignano Casale. L'uomo, maglietta a righe, jeans, apparente età sui 35, si è spacciato per un funzionario incaricato di aiutarla a ottenere alcuni arretrati. E' riuscito così a frugare nei cassetti

LECCE – Nonostante i casi siano tanti e spesso narrati nelle cronache proprio per mettere in guardia le persone anziane, nonostante siano state ideate anche campagne ad hoc, come quella dell’Associazione nazionale anziani e pensionati di Confartigianato, i raggiri sono sempre tanti, troppi, e consumati spesso in maniera impunita.

Risale a ieri mattina l’ultimo episodio. Una vicenda che si può classificare a metà strada tra il furto e la truffa, perché un giovane, spacciandosi per un consulente per le pensioni, s’è fatto aprire la porta e con un semplice espediente è riuscito a infilare le mani nei cassetti e a portare via ben mille e 250 euro. Non s’è fatto consegnare i soldi, dunque, come successo in altri casi (le varianti di questo tipo di raggiro sono molte), ma li ha proprio sottratti.

Erano circa le 10 quando la vittima ha chiamato il 113, denunciando la sparizione del denaro e raccontando la vicenda per filo e per segno alla polizia. La donna ha 81 anni e abita da sola in via Fulcignano Casale. Alto, maglietta a righe, jeans, borsello a tracolla, apparente età sui 35 anni, marcato accento locale, si è presentato con estremo garbo ed è riuscito a catturare subito l’attenzione della vittima spiegandole di essere lì, in quanto incaricato di farle ottenere arretrati della pensione.

L’anziana l’ha fatto accomodare in casa e il giovane le ha chiesto varia documentazione dell'Inps. La donna s’è recata nella stanza da letto ed ha iniziato a cercare nei cassetti. Il finto consulente s’è proposto di darle una mano e l’errore più grande è stato proprio questo, permettergli di farlo, perché una volta accomiatatosi dicendo che si sarebbe fatto sentire nei giorni seguenti per risolvere la faccenda, lei tornata nella sua stanza ha iniziato forse a intuire che c’era qualcosa di anomalo in quella visita.

Così, l’anziana ha verificato in un comò in particolare, scoprendo che era sparita una busta per lettere con dentro la somma, composta da dieci banconote da 100 euro e altre di vari tagli. Affacciatasi di nuovo al balcone, ha scorto la sagoma del giovane in lontananza. Procedeva a passo spedito in via delle Anime. Le volanti hanno perlustrato la zona, ma invano. Non è stato trovato alcun soggetto come da descrizione. Probabilmente è salito a bordo di qualche veicolo e s’è dato subito alla macchia per godersi il ricavato dell’odiosa truffa.

E' bene prestare la massima attenzione a questa vicenda, perché tali episodi non sono quasi mai isolati. Di solito, nell'arco di pochi giorni gli stessi individui ci riprovano con altre vittime, di cui spesso e volentieri studiano le abitudini soprattutto per scoprire se abitino da sole.  

Inutile dire che i consigli sono sempre i soliti: non fare entrare sconosciuti, anche perché gli enti pubblici non inviano mai personale in casa dei cittadini, semmai convocano gli interessati in ufficio via lettera. Quando si presenta qualcuno che si spaccia per funzionario di Comune, Inps, Asl o altri enti, è bene chiamare subito le forze dell'ordine per un controllo.    

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