Cronaca Via Alfonso Lamarmora

L'amica non risponde a telefono e citofono: la trovano priva di vita in casa

Triste storia in centro, a Lecce. Una donna di 72 anni è morta per cause naturali. Era malata oncologica da tempo, ma ieri ha firmato le dimissioni dall'ospedale dopo una crisi. Stamattina un'amica l'ha chiamata ed ha capito che la situazione era drammatica, ma al suo arrivo era già morta

Polizia in centro (repertorio)

LECCE – Ha avuto anche l’accortezza di lasciare la porta blindata aperta, nella speranza che arrivasse qualcuno a soccorrerla. Purtroppo non c’è stato nulla da fare. E’ una morte naturale, come firmato dal medico nell’atto di constatazione, e su questo non c’è ombra di dubbio: l’abitazione era in ordine, senza alcun segno d’effrazione, e l’ha verificato la polizia nel corso di un sopralluogo. D’altro canto, la vittima era malata da tempo e di recente la situazione sembrava essersi aggravata.

E’ una storia molto triste, quella che arriva questa mattina dal centro di Lecce, anche per via di una serie di circostanze: la 72enne, malata di cancro ai polmoni, con i figli lontani dal Salento per lavoro, abitava al quarto piano di un palazzo in via Alfonso Lamarmora, non lontano da piazza Mazzini, occupato per il resto soltanto da uffici e studi. Dunque, di domenica mattina, non c’era nessuno che potesse soccorrerla negli istanti fatali, sebbene, forse, ci sarebbe stato comunque ben poco da fare.

La scoperta del decesso è avvenuta tramite un’amica della donna, anziana anche lei, molto preoccupata per le sue condizioni di salute e che si è recata a trovarla proprio nel timore che stesse per avere una crisi. Ma ha capito che forse ormai era ormai troppo tardi, quando citofonando e telefonando a ripetizione, non ha più avuto alcuna risposta. Ed è così che ha chiamato la polizia.

Tutto questo è avvenuto intorno alle 10, ma c’è un lungo antefatto che parte da ieri, quando la 72enne, colta da un forte malore, e già soccorsa anche in quell’occasione dall’amica che ha chiamato il 118, una volta arrivata in ospedale, ha firmato per le dimissioni dal “Vito Fazzi”. Ha preferito rientrare a casa.

Questa mattina, intorno alle 8,45, l’amica ha chiamato di nuovo la 72enne, per chiederle come avesse trascorso la notte, e quest’ultima le ha risposto che si stava sentendo nuovamente male. La donna ha così deciso di recarsi in via Lamarmora, dov’è arrivata introno alle 10, ma, non ricevendo più risposte, ha deciso di chiamare la polizia sul 113.

Una volante è arrivata sul posto. Gli agenti, dopo aver aperto il portone, sono saliti al quarto piano, e qui hanno trovato la porta spalancata, quindi non hanno dovuto nemmeno chiedere il supporto dei vigili del fuoco. Dentro, riversa sul pavimento e immobile, c’era la 72enne. I poliziotti hanno richiesto subito l’intervento del 118. I sanitari, arrivati in ambulanza, hanno tentato disperatamente di rianimare l’anziana, ma ogni tentativo è stato vano. Contattati i parenti più stretti, residenti fuori, e il pm di turno in Procura, Giovanni Gagliotta, la salma è stata restituita alla famiglia.

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