Cronaca Via Filippo Corridoni

L'amico non risponde e lo trova senza vita in casa. Forse overdose

La Procura ha disposto l'autopsia per fare luce sul decesso di un 25enne a Neviano. Era disteso sul divano, in tasca una siringa. Saranno svolte anche analisi di laboratorio per verificare se fosse eroina. Aveva problemi di tossicodipendenza era tornato da alcuni mesi dalla Svizzera

NEVIANO – La Procura di Lecce intende fare luce sul caso che vede al centro la morte di un ragazzo di appena 25 anni, nato in Svizzera, ma da alcuni mesi residente a Neviano, il comne d’origine dei genitori. Il sospetto è che sia deceduto per overdose, ma ancora non vi sono certezze assolute. Che fosse un utilizzatore di stupefacenti, purtroppo, era noto. Tra l’altro, era rientrato in Italia proprio in seguito ad alcune vicissitudini in tal senso nel Paese elvetico.

Il giovane è stato visto vivo l’ultima volta nella tarda mattinata di oggi, verso mezzogiorno. Poi, di lui più nessuna notizia. Il primo a insospettirsi è stato un amico che l’ha chiamato. Al telefono, però, il ragazzo – che abitava da solo in via Corridoni – non rispondeva. Così ha chiesto supporto a un familiare del 25enne. Anche quest’ultimo ha provato a telefonare, ma senza esito. 

A quel punto, l’amico ha assunto l’iniziativa ed è andato dritto verso via Corridoni. E dato che nemmeno dopo aver squillato al campanello il giovane s'è affacciato all'uscio, chiedendo permesso, è passato attraverso un cortile comune a un’altra abitazione e s’è affacciato a una finestra.

Qui ha fatto la macabra scoperta. Il 25enne era riverso sul divano, in una posizione che non lasciava dubbi: o era deceduto, o comunque colto da un forte malore e privo di sensi. Chiesto aiuto, sul posto sono arrivati i carabinieri e i sanitari del 118. Una volta in casa, si è appurato come per il 25enne, purtroppo, ormai non vi fosse nulla da fare.

In tasca aveva una siringa con tracce di quella che potrebbe essere eroina, ma ovviamente saranno i test di laboratorio ad accertare il tutto. Avvisato il pm di turno, Stefania Mininni, il corpo è stato trasportato presso la camera mortuaria dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Il pubblico ministero ha già disposto che si debba svolgere l’autopsia.

La ricostruzione dei fatti è stata effettuata dai militari, che hanno incrociato il racconto di chi ha trovato il corpo con le telefonate che ha sostenuto fossero state fatte in precedenza sia da lui, sia dal familiare del 25enne, trovando riscontro.  Al momento si procede per morte come conseguenza di altro delitto a carico di ignoti.   

Se fosse confermato il decesso dovuto a stupefacenti, non sarebbe nemmeno una novità. Di recente vi sono stati altri episodi, come quello avvenuto a Scorrano a dicembre. Purtroppo l'eroina è tornata alla ribalta negli ultimi tempi. Basti pensare che nel consuntivo di fine anno, la sola guardia di finanza ha ricordato di averne sequestrata per ben 42 chilogrammi nella sola provincia di Lecce. 

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