Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca Otranto

L'analisi di Nuovi Orizzonti: cinque nodi da sciogliere

L'associazione politico culturale di Otranto pone l'attenzione su alcuni temi nevralgici per la collettività: si va dal cimitero all'infinito capitolo di Edificio Caputo sino ai bandi per i giovani

Ingresso_Palazzo_Melorio

OTRANTO - Nuovi Orizzonti si lancia in alcune considerazioni e pone qualche domanda: l'associazione politico culturale di Otranto, interviene su cinque argomenti di interesse per la collettività, attraverso un proprio manifesto, affisso da qualche giorno in città. Si parte con la questione "cimitero": nel testo, gli associati fanno notare come i lavori siano in "notevole ritardo", senza che se ne comprenda la ragione.

"Certamente il ritardo - si legge -, non è causato dalla mancanza di fondi, in quanto le risorse finanziarie erano già a disposizione del Comune. Per il completamento, infatti, c'erano già 250mila euro, ai quali si sono aggiunti altri 100mila (circa) rivenienti dai ribassi d'asta degli appalti precedenti".

Un secondo argomento di riflessione è il parco nella zona Fanghi, con i relativi problemi di progettazione: "L'ingresso da via Canonico Luigi Mariano - specificano da Nuovi Orizzonti - presenta delle scalinate ed un corridoio di accesso. Questo corridoio appare troppo stretto per permettere l'accesso ai diversamente abili sia che si servano di carrozzella, sia che si aiutino con stampelle o con un accompagnatore".

Terzo punto di osservazione è la bretella di Via Martire Schito e il rivestimento in pietra viva, che si sta lentamente sgretolando: "La ragione - chiariscono - è il distacco di poche pietre che causa l'instabilità del resto del rivestimento. Basterebbe cementare un po', con poca spesa ma immediatamente, le parti che hanno ceduto. Pochi soldi spesi subito eviteranno un grave danno in futuro".

C'è, quindi, Edificio Caputo, quello che i membri di Nuovi Orizzonti non faticano a definire come "una storia infinita": "La concessione - puntualizzano - è scaduta, le promesse di ultimare i lavori sono state disattese. Le intimazioni del Sindaco ignorate. Quali provvedimenti si intendono adottare?".

L'ultimo oggetto in analisi è l'appalto della gestione di tre aree a verde: "Le condizioni - precisano - sono, forse, troppo onerose. Le tre aree poste a bando per la gestione hanno bisogno di una struttura prefabbricata. L'onere di costruirla ricade sull'eventuale vincitore del bando. A ciò occorre aggiungere le spese per gli allacci alle reti pubbliche e quelle per l'avvio dell'attività".


"Per la maggior parte dei giovani di Otranto - aggiungono da Nuovi Orizzonti - è una spesa troppo grande. Ci vogliono dai 90mila ai 100mila euro, da ammortizzare nei dieci anni di concessione, una spesa che non permette alla maggior parte dei giovani di partecipare al bando".

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