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L'autopsia: nessun caso di meningite, il giovane rifugiato è morto per cause naturali

E’ per morto per cause naturali e non per una forma di meningite Shahid Khan, il 27enne giovane pachistano deceduto nei giorni scorsi nelle campagne di Neviano. A stabilirlo l’esame autoptico eseguito questa mattina dal medico legale Ermenegildo Colosimo

LECCE – E’ per morto per cause naturali e non per una forma di meningite Shahid Khan, il 27enne giovane pachistano deceduto nei giorni scorsi nelle campagne di Neviano. A stabilirlo l’esame autoptico eseguito questa mattina dal medico legale Ermenegildo Colosimo. Il giovane cittadino extracomunitario è morto per alcune patologie da cui era affetto. A chiedere che la vittima fosse sottoposta ad autopsia era stato il sindaco di Neviano, Silvana Cafaro, presente oggi presso la camera mortuaria dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Un approfondimento finalizzato a fugare ogni dubbio e ipotesi su una morte che aveva creato allarme.

Il giovane risiedeva in una masseria nelle campagne di Neviano. Il luogo, un tempo b&b, è stato ristrutturato. Le unità abitative sono state messe a disposizione nell’ambito del progetto Sprar istituito dal ministero dell’Interno che prevede contribuiti per gli enti locali che presentino piani per l’accoglienza di persone straniere fuggite per motivi particolari dalle loro nazioni. Spar, infatti, è l’acronimo per Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. Il Comune di Neviano ha assegnato la gestione della struttura all’associazione Integra onlus.

Sono stati gli altri ospiti della masseria a chiedere soccorso, spiegando che il 27enne era stato probabilmente colto da un infarto. Sul posto, ieri pomeriggio, sono giunti sia la guardia medica, sia il 118. Del caso sono anche stati informati i carabinieri dipendenti dalla compagnia di Gallipoli.

Purtroppo, per Shahid Khan non c’era niente da fare. I sanitari hanno costatato il decesso e in seguito iniziato a porre domande ai presenti per comprendere meglio il decorso delle ultime ore di vita. Dalla descrizione di alcuni sintomi, si era ipotizzato che il pachistano potesse essere stato colpito da meningite. Tesi poi assolutamente smentita dall’autopsia.

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