Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

L’emergenza sbarchi continua. Trovati altri immigrati al largo di Leuca

Nel primo pomeriggio, i militari della Guardia costiera hanno recuperato diciassette clandestini a bordo di un'imbarcazione di cinque metri; ma le operazioni continuano : avvistato un secondo natante con altri otto uomini

Motovedetta Guardia Costiera (repertorio)

CASTRIGNANO DEL CAPO - L’emergenza esiste, anche se nessuno forse ha davvero il coraggio di dirlo. L’assioma è incontrovertibile, perché, proprio all’indomani del maxi sbarco di Badisco, dove sono approdate 198 persone, il fenomeno migratorio verso le coste salentine non si arresta e registra continui flussi.

Oggi l’epicentro, però, è Leuca, dove sono stati avvistati e recuperati, per il momento, altri diciassette clandestini: era da poco passata l’una, quando gli uomini della Guardia costiera, infatti, sono stati allertati dalle autorità greche sulla presenza di un’imbarcazione alla deriva in prossimità di Corfù. Il natante di circa 5 metri, in vetroresina, con motore fuoribordo, è stato riconosciuto a circa cinque miglia dalla costa di Leuca.

I militari, usciti con una motovedetta Cp 848, e con la collaborazione dei finanzieri della locale tenenza, hanno raggiunto la barca, trovando a bordo diciassette clandestini, presumibilmente pakistani: tra loro, anche due minorenni. Gli uomini della Guardia costiera, pertanto, hanno provveduto a recuperare gli immigrati e a trasportarli a terra. Tuttavia, l’allerta resta alta, in quanto non si esclude che questo sia solo il primo sbarco del pomeriggio.

E, infatti, proprio in queste ore, secondo le prime informazioni filtrate, i militari in mare, coordinati dalla Capitaneria regionale di Bari, che ha assunto il comando delle operazioni, sarebbero alla ricerca di una seconda imbarcazione alla deriva delle coste di Leuca: secondo le ricostruzioni, a bordo ci sarebbero otto persone, tutti uomini, che parlano francese, quindi, presumibilmente di provenienza nord-africana. Ma, per il momento, resta un'ipotesi

Allestito il “don Tonino Bello” di Otranto, dove i diciassette immigrati recuperati sono stati trasferiti in queste ore: qui, saranno assistiti dai volontari della locale Misericordia. A mezzogiorno, erano state ultimate le operazioni di trasferimento nei centri pugliesi di quanti sbarcati ieri a Badisco. Domani le operazioni di identificazione.

Ulteriori dettagli nelle prossime ore.

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