"L'eroina era per me: spacciata qualche dose per necessità"

Resta ai domiciliari la donna di 58 anni di Lecce arrestata sabato scorso dai carabinieri, mentre gettava un involucro con la sostanza stupefacente dalla finestra di casa, nel tentativo di non farsi incastrare durante un blitz

Foto di repertorio.

LECCE – Ha ammesso, almeno in parte, le accuse. E per ora resta ai domiciliari. Ieri mattina il giudice per le indagini preliminari Sergio Mario Tosi ha convalidato l’arresto di Annarita Castelluzzo, la donna di 58 anni di Lecce, arrestata sabato scorso dai carabinieri della Sezione radiomobile del capoluogo.

Fermata con 16 grammi di eroina (o, meglio, mentre la gettava dalla finestra sperando di non farsi “pizzicare”), assistita dal suo avvocato di fiducia, Benedetto Scippa, la donna ha motivato la presenza della sostanza stupefacente in casa per uso personale, pur aggiungendo però anche di aver ceduto qualche dose per il suo particolare stato di necessità, non avendo una pensione o, in generale, qualche altro sostentamento.

Nell’appartamento del quartiere Stadio in cui risiede la donna, con diversi precedenti alle spalle (nel 2011, peraltro, fu arrestata dalla polizia non solo per spaccio, ma anche per favoreggiamento, avendo ospitato in casa un latitante evaso dal carcere di Sulmona), i carabinieri, sabato pomeriggio, vi sono arrivati seguendo le tracce di un altro soggetto, visto più volte entrare e uscire nei giorni.

Dopo averlo fermato ed aver trovato una dose di cocaina, erano così andati a bussare alle porte di casa della 58enne per un’ulteriore verifica. Trovandosi però l’uscito sbarrato con il fermo. La donna, avendo notato i militari, aveva così guadagnato secondo preziosi prima dell’irruzione, precipitandosi alla finestra della sua stanza da letto per gettare via un involucro contenente eroina.

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Peccato per lei, però, che al di sotto vi fossero altri carabinieri preventivamente appostati, che avevano notato perfettamente il lancio dell’involucro, recuperandolo. Arrestata in flagranza e sottoposta ai domiciliari, dopo parere del pubblico ministero di turno, Francesca Miglietta, per ora dovrà continuare a rimanere reclusa fra le mura del suo appartamento.    

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